Candia-show al Vinitaly, 9 aziende e 26 etichette in vetrina

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La “viticoltura eroica” delle colline del Candia dei Colli Apuani osservata speciale della 43° edizione del Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini che si terrà dal 2 al 6 aprile a Verona. In vetrina, nella più importante kermesse enologica d’Europa, ospiti come da tradizione dello stand della Provincia di Massa Carrara, ben 9 aziende (Vertici e Orizzonti, Castagnini Roberto, Cima di Cima Aurelio, Calevro di Bondielli Fabrizio, Montepepe di Poggi Roberto, Tenuta Palatina  di Del Freo Francesco, Cantina Bertazzoli di Bertuccelli Ruggero, Eredi Milani Elvira Soc Agricola, La Bura di Mosti Anselmo Cesare) iscritte al Consorzio di Tutela che presenteranno in totale 26 etichette tra bianco Doc, Igt Toscano bianco, vermentino e rosso, tra abbinamenti e degustazioni “verticali” con i prodotti simbolo del territorio.

Un’edizione dove a regnare è l’incertezza portata nelle cantine dalla crisi internazionale che ha rallentato, se pur leggermente nel caso del più importante vino apuano – si parla di un 5 -10% in meno secondo il termometro del Consorzio – le vendite a livello locale nella ristorazione e agriturismi della Lunigiana, ma soprattutto, le esportazioni in quei paesi come America e Nord Europa, in particolare Germania e Inghilterra, che fortunatamente non costituiscono, ancora, un mercato di riferimento importante per la gran parte dei produttori. Ed è proprio fuori dai confini italiani che il vino soffre.


“Gli effetti della crisi – analizza Roberto Verzanini, Direttore del Consorzio di Tutela – si stanno facendo sentire ma fortunatamente lievemente. Si tira la cinghia, si fa a meno di tutto ciò che è considerato non indispensabile come cenare fuori. Non si va più al ristorante con frequenza, o si elimina del tutto. Se il sistema della ristorazione va in crisi va in crisi tutto il suo indotto, compreso quello agricolo, e dei produttori di vino, ma anche di olio, ne risente. I due sono strettamente collegati”.


Chiari, nonostante la congiuntura negativa, gli obiettivi per Verona: “Andiamo al Vinitaly con ottimismo e forti di una fiducia da parte degli operatori di mercato che ci siamo conquistati con fatica in questi ultimi anni. Il Candia è cresciuto molto sia a livello qualitativo, che di immagine. Stiamo lavorando per diventare un’eccellenza della Toscana”.


L’edizione del 2009 sarà anche l’ultima volta per l’IGT Toscano prodotto sulle colline di Romagnano e dintorni. Dal prossimo anno infatti sarà “autorizzata” la Doc anche per il rosso, già annunciata negli scorsi mesi da Coldiretti, che permetterà di valorizzare e promuovere una tipologia di vino (e viti) che, nonostante la qualità, è rimasta fino ad oggi nell’ombra. Questo significa anche che la prossima vendemmia sarà la prima per il Doc. “Finalmente – annuncia Aurelio Cima, Presidente del Consorzio – la prossima vendemmia sarà Doc anche per il rosso Massaretta e per il vermentino. Con la Doc sul rosso daremo una identità forte al territorio e al vino prodotto; la denominazione di Igt non garantisce abbastanza caratterizzazione e i nostri rossi hanno caratteristiche che non si trovano in Toscana”.


Cima infine, fa i complimenti ai produttori del Candia per il grande balzo in avanti fatto in questi ultimi anni. La qualità è notevolmente cresciuta. “Stiamo lavorando davvero bene – conclude – in particolare i piccoli produttori, e le giovani leve. Dalla prossima vendemmia dovremo fare, grazie anche alla Doc per il rosso, un ulteriore passo avanti verso l’eccellenza”.

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