Accordo strategico per Federvini

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Una rappresentanza congiunta per superare uniti le sfide, le minacce e le opportunità che i nuovi scenari impongono al settore vitivinicolo italiano. E’ l’obiettivo strategico alla base dell’accordo raggiunto tra Federvini e Confederazione della Vite e del Vino, che uniscono l’impegno e si apprestano ad affrontare in maniera compatta e rafforzata, con una singola voce, le prossime battaglie che ridisegneranno gli scenari politici, economici e imprenditoriali della filiera vitivinicola.

Con l’accordo ratificato dalle due associazioni, la rappresentanza istituzionale in Italia e all’estero, vale a dire la difesa dei legittimi interessi delle aziende aderenti ad entrambe le federazioni, sarà unificata e acquisterà un peso negoziale maggiore nella discussione delle numerose proposte che a Roma e, soprattutto, a Bruxelles sono destinate a ricostruire l’assetto normativo della viticoltura italiana ed europea. Il progetto prevede anche una razionalizzazione dei servizi agli associati e modalità di interazione atte a condurre a gradi crescenti di integrazione.

Il Presidente di Federvini,  Piero Mastroberardino, ed Andrea Sartori, Presidente della Confederazione della Vite e del Vino, commentano positivamente il percorso delineato: “Si tratta di un momento importante nella storia delle due associazioni, che hanno percorso strade parallele per circa un secolo, pur avendo una non trascurabile quota comune nella base degli associati. La razionalizzazione e le sinergie derivanti da questo accordo consentiranno alle due consorelle di disporre di un peso istituzionale fortemente accresciuto, già rispetto alla semplice sommatoria delle forze delle due associazioni. L’ulteriore auspicio è che tale aggregazione possa produrre significative sinergie, atte a generare per gli associati un valore superiore alla sommatoria degli assets individuali di queste due importanti entità di rappresentanza degli interessi della filiera. Oggi occorre affrontare le sfide dei mercati, della promozione e della legittima difesa degli interessi della categoria con unità di intenti e con una voce possibilmente unitaria. E’ quello che tenteremo di fare grazie agli sforzi congiunti di Federvini e Confederazione della Vite e del Vino”.

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