Aidda Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG 2006 FiàNobile

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Oggi voglio presentarvi un piacevole Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG, e vi confesso che anche la sua scoperta è stata altrettanto piacevole. Vivendo ormai da tantissimi anni in Olanda non ho più la possibilità di bere e degustare vini come una volta, ma per fortuna mio fratello Dario ogni tanto mi fa una bella sorpresa e mi invia un paio di casse di vino. All’interno di queste casse solitamente mette bottiglie di vino rimaste sole nella cantina del “nostro” piccolo ristorante di famiglia, ma ci mette anche bottiglie di vino che per vari motivi non si riescono a vendere . Il vino che vi presento oggi appartiene proprio a quest’ultima “categoria”, ed è il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG della cantina FiàNobile di Vittoria (Ragusa) vendemmia 2006. Molto probabilmente la cantina FiàNobile sarà sconosciuta ai più, un po’ perché è una piccola cantina (circa 12 ettari di vigneti) e un po’ perché nella zona ci sono cantine più grandi e più famose di questa che monopolizzano con la loro presenza gli scaffali delle enoteche e dei ristoranti. Il Cerasuolo di Vittoria è un vino siciliano con una lunga tradizione alle sue spalle, non a caso è anche l’unica DOCG della Sicilia (spero di non ricordare male).

La zona di produzione del Cerasuolo di Vittoria comprende tutto il territorio dei comuni di Vittoria, Comiso, Acate e Santa Croce Camerina, e parte dei territori dei comuni di Niscemi, Gela, Caltagirone, Licodia Eubea, Riesi, Butera, Mazzarino e Mazzarone, quindi un territorio abbastanza ampio e in grado di garantire prodotti anche molto diversi tra loro. Il vino è ottenuto combinando la potenza e la mascolinità del Nero d’Avola con la dolcezza e la femminilità del Frappato (si lo so, Frappato è un nome maschile ma cosa ci volete fare). Insomma un connubio perfetto. In particolare il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG della cantina FiàNobile è fatto con il 70% di Nero d’Avola e il restante 30% di Frappato. Il vino che ne deriva ha un bellissimo colore rosso ciliegia molto intenso e luminoso, veramente bello da vedere. Al naso i profumi sono eleganti ed invitanti e ricordano proprio la ciliegia, ma anche un po’ i lamponi maturi, il tutto in armonia con leggere note di liquirizia e cacao. In bocca poi è pieno e morbido, con tannini dolci e levigati, e la giusta persistenza finale. In conclusione è un vino che si lascia bere senza problemi nonostante i sui 13,5°, un vino con un bel carattere e sicuramente con una propria personalità, e comunque molto versatile a tavola. Prezzo in enoteca intorno ai 14 euro, se lo trovate, e rapporto qualità/prezzo buono. Consigliato.

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