Riflettori puntati sul Nerello Mascalese con ONAV Lombardia

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Dieci aziende siciliane, due doc e un grande vitigno: il nerello mascalese. Sono questi i numeri del banco d’assaggio organizzato da Onav Lombardia il 10 novembre, dalle 19.00 alle 21.30, presso la delegazione regionale ONAV di Via Termopili, 12 a Milano. Dalle pendici dell’Etna allo stretto di Messina, Onav farà conoscere la qualità e versatilità del nerello mascalese grazie alla presenza di 5 produttori di Doc Faro e 5 di Doc Etna. Ospiti della serata saranno i presidenti dei Consorzi di Tutela Francesco Giostra Reitano per la doc Faro (www.consorziovinofaro.it) e Giuseppe Mannino per la doc Etna (www.etnadoc.com).

Due doc, quelle che Onav Lombardia porterà a Milano, con una storia con la <S> maiuscola. Il Faro Doc è un vino rosso che vanta un’antichissima vocazione vitivinicola. Le sue origini possono essere ricondotte all’età Micenea (XIV secolo a.C. circa), come attestano alcuni reperti rinvenuti soprattutto nelle isole Eolie, ma è con l’età romana che i vini di Messina ebbero la prima consacrazione ufficiale. Il Faro Doc è prodotto esclusivamente nel comune di Messina, altra area vinicola della Sicilia. Anche il distretto dell’Etna era noto alle civiltà del passato, viste le origini antichissime della viticoltura della zona. Ne abbiamo notizia dal poeta Teocrito nel III secolo a.C. e ulteriore conferma da alcune monete del V secolo a.C. giunte fino a noi.

Con questo appuntamento Onav Lombardia continua il suo impegno nel creare una cultura del vino che si estenda a tutto il panorama enologico nazionale e internazionale.

Le aziende presenti:

Tenuta Giostra Reitano, Azienda agricola Palari, Vigna Sara, Tenuta La Fauci, Azienda Agricola Bonavita: queste le aziende produttrici di doc Faro ospiti della serata. Tenute Mannino di Plachi, Don Saro, Azienda Agricola Cavaliere, Le3D, Masseria Sette Porte, le cinque cantine etnee che, insieme ai colleghi messinesi, presenteranno i vini e le esperienze maturate in territori profondamente diversi: argillosi e sabbiosi, posti fronte mare o sulla bassa collina i primi, vulcanici, pedemontani e con raccolta tardiva i secondi.

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