Nella top five dei vini italiani più amati, in patria e all’estero c’è sicuramente il Brunello di Montalcino, proveniente dalle vigne situate intorno all’omonimo borgo toscano, immerso all’interno della splendida Val d’Orcia.

Questo vino ha una storia molto interessante, anche se fino agli inizi dell’800 non aveva una sua precisa denominazione e conformazione; fu l’intuizione di un farmacista locale, Clemente Santi, ad ideare e far vinificare il Sangiovese Grosso in purezza, credendo fortemente in quello che il territorio di Montalcino poteva donare.

Il suolo, particolarmente adatto per creare dei vini di notevole personalità e che reggono bene alla prova del tempo, è sicuramente un alleato prezioso che ha saputo contribuire alla formazione di un vino che ha una sua specifica denominazione dal 1865 (se ne vuoi sapere di più ti consigliamo anche di non perdere l’approfondimento sulle specifiche tecniche del Brunello di Montalcino)

Il Brunello di Montalcino vede il suo boom come vino di culto soprattutto dagli anni 90, ossia da quando sono  stati effettuati cospicui investimenti da parte di famiglie stabilitesi nella zona di Montalcino (anche di origine americana) e che hanno permesso di far conoscere questo vino in tutto il mondo. Come sempre accade, ogni annata riceve una sua specifica valutazione che consente di sapere qualcosa di più sull’effettiva qualità del vino prodotto.

Conoscete quali sono le annate migliori del Brunello di Montalcino? Di seguito potremo scoprirle insieme.

Brunello di Montalcino: cosa cambia, da un’annata all’altra

Ti sei mai chiesto che cosa fa sì che una determinata annata sia migliore di un’altra? Prima di poter rispondere a questa domanda dobbiamo chiederci che cosa si intende per annata.

Con questo termine definiamo l’anno in cui è stata eseguita la vendemmia dell’uva ed ognuna è differente dall’altra per via delle modifiche nel clima, che ovviamente non è sempre esattamente lo stesso.

Caratteristiche climatiche che fanno sperare in una buona annata sono:

  • Alternanza di sole e pioggia, senza eccessi
  • Una buona escursione termica tra il giorno e la sera

Un errore nel quale spesso i meno esperti cadono, è quello di generalizzare. Se ad esempio, per rimanere in tema di Brunello di Montalcino, si dicesse che l’annata 2019 è ottima, questo non starebbe a significare che la stessa cosa ha valenza anche per i vini prodotti in Sicilia. L’analisi va fatta nei confronti di un territorio circoscritto, DOC per DOC.

Diciamo anche che non tutto è nelle mani della natura: l’enologo ha la possibilità di effettuare alcuni aggiustamenti, di compensare, di equilibrare. In fin dei conti è lui l’esperto e ha delle armi per poter aiutare nell’ottenimento di un buon vino, anche se l’annata non è stata proprio clemente.

Guardando all’annata da un altro punto di vista, quello che cambia, e spesso di molto, è anche il numero di bottiglie che troviamo in commercio ed il loro prezzo.
Le bottiglie di Brunello di Montalcino legate alle annate migliori, hanno un prezzo d’acquisto molto molto elevato.

Brunello di Montalcino, le annate migliori

Ora che abbiamo chiarito, perché un’annata può essere considerata migliore di un’altra, scopriamo finalmente quali sono le bottiglie di Brunello di Montalcino che meriterebbero di finire nella vostra cantina.

Per alcune annate, le bottiglie possono definirsi rare: solo pochi collezionisti al mondo sono riusciti, nel tempo, ad accaparrarsele, a prezzi da capogiro, altre invece potremmo definirle raggiungibili solo con un corposo investimento in denaro.

Il Consorzio del Brunello di Montalcino, ogni anno, si esprime valutando l’annata della vendemmia. A questa prima generica informazione, seguono poi analisi accurate, fatte sul vino una volta completato l’affinamento. È solo in questo momento che si da il giudizio finale.

Gennaio è il mese in cui la Commissione di Degustazione del Consorzio, composta da 20 esperti tecnici, analizza, attraverso analisi fisico-chimiche ed organolettiche, i campioni di vino sottoposti alla sua attenzione. La valutazione è espressa in stelle: 1, se il giudizio è scarso, 5 se si è raggiunta l’eccellenza.

Qualora volessimo degustare le annate top di produzione del Brunello di Montalcino, a quali dovremmo fare riferimento?

Andando a ritroso dalla più recente, queste sono le annate considerate a 5 stelle (valutazione massima): 2016, 2015, 2010, 2007, 2006, 2004, 1997, 1995, 1990, 1988, 1985, 1975, 1970, 1964, 1961, 1955, 1945.

Ovviamente ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia, quindi ecco di seguito quali sono i primati negativi, ossia quelle annate che hanno ottenuto solo la valutazione di 1 stella; in questo caso ci stiamo riferendo alle produzioni degli anni 1984, 1976, 1972!

Per quanto riguarda il prezzo, la valutazione non dipende solamente dall’annata, ma anche dalla cantina. È quindi impossibile darti delle cifre precise. Di certo, l’invecchiamento è una variabile che ha un peso importante, quindi più vai indietro nel tempo e più il prezzo aumenta (per fare un semplice esempio, una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi Tenuta Il Greppo, è stata venduta nel 2015 a 45.177 dollari).

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