Vendemmia 2013: Toscana + 5% la produzione, ottima qualità

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La vendemmia 2013 ha tutte le caratteristiche per essere una delle migliori degli ultimi anni. Alla vigilia della stagione della raccolta le previsioni in Toscana sono più positive con una produzione stimata intorno ai 2,2 milioni di ettolitri previsti secondo Assoenologi con un aumento del 5% rispetto al 2012 (2,098 milioni ettolitri prodotti). A dirlo è Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) che sta seguendo con molta attenzione le decisive fasi di maturazione dell’uva che potrebbero regalare, dicono gli esperti, una “interessante annata sia per i bianchi che per i rossi” anche se partirà in leggero ritardo di 10-15 giorni, andamento climatico permettendo.

Lo conferma anche l’analisi climatica secondo cui la maturazione, a differenza degli ultimi anni, in particolare il 2011 e 2012, è stata graduale e distribuita in un periodo adeguato per una maturazione lenta ed ideale. Una lenta maturazione favorisce infatti la sintesi di più elevati elementi qualitativi con l’accumulo di positive sostanze come quelle aromatiche nelle uve a bacca bianca e quelle polifenoliche in quelle a bacca rossa. Particolarmente importante è stata la seconda parte del mese di luglio, ed il mese di agosto caratterizzato da temperature molto alte con escursioni termiche, tra giorno e notte, decisamente importanti per una ottimale maturazione. Decisivi – dice Coldiretti – saranno i mesi di settembre, appena partito, ed ottobre: è in questo lasso di tempo che si gioca la prossima annata vinicola.

Già iniziata in Maremma e lungo il litorale la vendemmia delle uve precoci (Chardonnay, Pinot e Sauvignon), le uve Merlot saranno raccolte a partire dal 10 di settembre. Nella seconda decade dello stesso mese inizierà invece la raccolta nelle zone di Bolgheri e del Morellino di Scansano per le uve rosse e in quella di San Gimignano per le uve a bacca bianca di Vernaccia. La vendemmia delle uve rosse per la produzione del Chianti, del Chianti Classico, del Carmignano, del Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino inizierà verso la fine di settembre.

L’Italia si conferma il secondo produttore mondiale di vino dopo la Francia; al terzo posto tra i Paesi produttori si classifica la Spagna seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina che è in forte crescita anche nei consumi. Se il vino italiano registra nell’ultimo anno un potente incremento del 10% dell’export, è merito anche e soprattutto della Toscana, sesta regione produttrice di vino con il 57% della produzione a denominazione di origine controllata, con ben 42 etichette, 6 DOCG e 36 DOC. Complessivamente sono circa 26mila le aziende che praticano la coltivazione della vite – il 36% di quelle presenti (dati Censimento 2010), poco meno di 58mila gli ettari di superficie destinati al prezioso nettare. Nel 2012 l’export dei vini toscani ha superato quota 700 milioni: il 6,7% in più rispetto al 2011 che si era già chiuso con un +12,2%.

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Fabio Italiano
Classe 1968, nato e cresciuto nella cantina del ristorante di famiglia, ho avuto il privilegio di conoscere i migliori vini del mondo grazie a mio padre. Tra le mie mani ho visto passare il meglio della produzione vinicola italiana e francese: dal Sassicaia (allora ancora semplice Vino da Tavola) ai vari cru di Barbaresco di Angelo Gaja, fino ai super famosi Château Margaux, Château Lafite Rothschild, Petrus, solo per nominarne alcuni. Tra un servizio ai tavoli e l’altro, ho anche trovato il tempo per laurearmi in Ingegneria presso l’Università degli Studi di Palermo. Il 23-11-1998, giorno del mio 30esimo compleanno, mi trasferisco in Olanda per amore, dove ancora oggi vivo con mia moglie e i miei due figli. Bereilvino.it è il mio hobby e non mi ritengo un esperto di vino ma solo un appassionato!

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