Per il Freschello la nuova strada del vino è la Cina

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Nel panorama dei mercati export internazionali emergenti del settore enologico, la Cina sta rivestendo un posto sempre più di rilievo facendo registrare solo nel 2012 un’importazione di circa 4 milioni di ettolitri di vino, balzando al quinto posto nella classifica dei paesi importatori mondiali (Fonte: ISMEA). E al Vinitaly non poteva di certo mancare un focus sull’argomento, un incontro tra le aziende vinicole italiane e il mercato asiatico, vicino a diventare il primo consumatore di vino nel mondo, come testimonia il convegno “The Chinese wine market: statistics and new regulations – what is the future for Italian wines in China?”, tenutosi questa mattina alla fiera enologica veronese.

Il convegno è stato un’occasione per fare il punto della situazione sul futuro del vino italiano nel mercato cinese, oggi in forte espansione e terreno fertile per i produttori italiani che adottano come soluzione anti crisi la svolta nei mercati internazionali, ma anche uno dei più difficili, complice una cultura del vino non ancora ben delineata. Tra gli intervenuti al convegno Pierpaolo Cielo, responsabile export dell’azienda veneta Cielo e Terra- Gruppo Cantine Colli Berici, che ha raccontato l’esperienza professionale, che ha portato l’azienda veneta a conquistare il mercato della Grande Muraglia con il Freschello, il vino più venduto in Cina.

Il convegno ha visto la partecipazione, tra gli altri, di una delegazione del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese con la moderazione di Stevie Kim, managing director di Vinitaly, che ha illustrato al pubblico e ai numerosi operatori del settore presenti le potenzialità di questa nuova frontiera di mercato e le regole di importazione per favorire l’approccio delle aziende vitivinicole italiane che intendono investire in Cina.

L’Italia non è ancora una protagonista assoluta nel mercato cinese vitivinicolo, ma c’è chi ha saputo già accreditarsi. A confermarlo sono i due case study di successo di vini italiani presentati al convegno di Vinitaly, che hanno saputo conquistare il mercato asiatico: a intervenire Zhang Yongnie, direttore di Hoonay Wines, in rappresentanza della Tenuta San Guido Sassicaia e Pierpaolo Cielo, responsabile export della cantina veneta Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici.

Proprio il responsabile export di Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, ha illustrato i motivi che hanno reso il vino Freschello – che gode già del primato di vendita nel settore della GDO in Italia per i vini in bottiglia da 0,75 l – un caso di successo nel mercato cinese, dove i rapporti dell’azienda con gli importatori asiatici sono sempre più promettenti, dimostrando un interesse crescente verso il vino italiano.

Per l’azienda veneta, Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, la scalata al mercato asiatico ha avuto inizio nel 2005, come ha raccontato Pierpaolo Cielo: “grazie all’incontro con Cin Xu, un’interprete cinese conosciuta all’evento “Little Italy” a Shangai nel 2005, è nata una importante e consolidata collaborazione. Cin Xu, comprendendo la qualità e le caratteristiche peculiari del vino Freschello, è riuscita in poco tempo a immetterlo e promuoverlo nelle logiche di mercato cinesi.” – Continua poi Pierpaolo Cielo – “Il successo che ha riscontrato il Freschello anche in Cina è dato proprio dalla sua leggerezza, dall’essere un vino facile da bere e dal brand facilmente ricordabile, tanto da figurare tra i primi tre vini più venduti dal portale dell’e-commerce cinese 360buy.com”.

Altre chiavi di successo del Freschello sono l’ottimo rapporto qualità/prezzo, la gradazione alcolica particolarmente contenuta e da oggi anche nella versione spumante, per sposare le tendenze e il gusto dei consumatori stranieri, che prediligono vini per il consumo a tutto pasto, vini frizzanti e spumanti.

Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici: www.cieloeterravini.com

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