Export, ecosostenibilità, ambiente. Il vigneto Puglia è green

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Internazionalizzazione ed energie rinnovabili, sono i temi discussi durante gli incontri della seconda giornata della 47esima edizione del Vinitaly, nel padiglione Puglia. Durante l’affollatissimo incontro promosso da Assenologi di Puglia, Basilicata e Calabria con Fabrizio Nardoni, neo assessore alle Risorse Agroalimentari sono state tracciate le linee programmatiche per il prossimo futuro, che vede l’auspicio di una sempre maggiore collaborazione tra la prestigiosa associazione e l’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia.

“Il grande interesse – afferma Fabrizio Nardoni – che i mercati internazionali hanno per i vini della mia regione conferma il grande lavoro fatto dai nostri produttori. Puntiamo molto sulla collaborazione con Assoenologi per consolidare i risultati raggiunti e a spingere al massimo verso una sempre maggiore internazionalizzazione. Ma un’attenzione particolare vorrei che fosse riservata al rispetto per l’ambiente e all’impiego delle energie rinnovabili nel comparto enologico. Da assessore girantisco inoltre il mio impegno perchè le risorse comunitarie dell’OCM Vino e della prossima programmazione favoriscano la commercializzazione del prodotto e l’individuazione di strategie comuni per la penetrazione nei nuovi mercati”.

L’incontro di Assoenologi è stato anche l’occasione per salutare e ringraziare l’ex Assessore Dario Stefano, neo eletto Senatore della Repubblica. “E’ stata una gran bella esperienza – ha dichiarato Stefàno – Formula vincente dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari è stato il gioco di squadra. In questi ultimi anni si sono raggiunti traguardi ambiziosi che hanno portato al recupero della specificità e delle autoctonie oltre ad organizzare importanti eventi come il Concorso nazionale dei Rosati d’Italia. Sollecito inoltre l’attenzione del nuovo assessore circa la necessità di rivedere il sistema delle DOP e IGP, individuando nuovi equilibri tra territori e vitigni con il superamento delle limitazione dei campanilismi”.

A seguire, nell’Area Vino&Comunicazione, è stata presentata la seconda edizione del Concorso Nazionale dei Rosati d’Italia. L’evento, in programma nel mese di maggio a Bari (4 e 5) e poi all’interno del Castello Aragonese di Otranto il 18 per la cerimonia di premiazione delle eccellenze, è promosso in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino e Unioncamere e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole. Un concorso voluto fortemente dall’Assessorato nel solco di un successo, quello dei vini rosati, che vede la Puglia tra i principali protagonisti in termini di produzione e di commercializzazione sui mercati internazionali.

Ancora internazionalizzazione è stato il tema del convegno promosso dal Consorzio Apulia Best Wine dal titolo “+Qualità +Aggregazione +Territorio = +Export. Il vino pugliese nel mondo”. L’incontro è stato l’occasione per parlare del riposizionamento della produzione a denominazione d’origine nel nuovo scenario di mercato. Un dato fra tutti: dal 2001 al 2011 l’export del “Vitigno Puglia” è incrementato dell’82% (fonte winemonotor.it)

Nel pomeriggio focus con il Nero di Troia, oggetto di un premio giornalistico vinto da Andrea Gabbrielli, firma prestigiosa del giornalismo di settore e da Laura Pintus giornalista televisiva del Tg2 che sempre ha dedicato grande spazio all’agricoltura del territorio.

“Ringrazio per il premio – dichiara Andrea Gabbrielli – che mi ha dato l’opportunità di approfindire la conoscenze di un territorio che espressione di un grande vino, forse ancora sottostimanto. Grazie al press tour del Nero di Troia, ho avuto la possibilità di conoscere ancora meglio la Puglia. Ogni volta ne apprezzo i miglioramenti e i cambiamenti. Questo cambiamento è deteriminato dal fare squadra delle aziende con un salto di qualità che oggi mostra i suoi risultati”.

Gli fa eco Laura Pintus. “Un premio che rappresenta un’ opportunità per i giornalisti per conoscere zone ancora sconosciute ma dal grande appeal dal punto di vista turistico. Per quanto riguarda il Nero di Troia è stata una vera scoperta, in quanto questo vino è forte espressione di questo territorio dominato da Castel del Monte, luogo misterioso e magico visibile da ogni angolo dai vigneti . Il Nero di Troia ha lo stesso fascino misterioso del castello federiciano. Un vitigno ricco di sorprese che offre un prodotto che negli anni migliora e sempre da scoprire”.

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