I Lambrusco Cleto Chiarli tra le eccellenze enologiche italiane

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L’autunno, si sa, è tempo di guide e punteggi nel mondo del vino, un appuntamento ormai consueto, ma pur sempre importantissimo per il settore vinicolo e i Lambrusco Cleto Chiarli hanno ottenuto in questi giorni i più prestigiosi riconoscimenti con un palmares d’eccezione:

Ais Bibenda: per la prima volta quest’anno la prestigiosa guida Ais sceglie di attribuire al Lambrusco di Sorbara il massimo riconoscimento premiando Vecchia Modena Premium con il punteggio più alto: cinque grappoli.

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Gambero Rosso: dopo aver conseguito nel 2010 il primo Tre Bicchieri nella storia del Lambrusco con Vecchia Modena Premium, poi attribuito ogni anno ad un vino Cleto Chiarli, per il 2013 è Lambrusco del Fondatore, Lambrusco di Sorbara fermentato in bottiglia a conquistare gli ambitissimi Tre Bicchieri.

Concorso Enologico del Vinitaly: ottimi risultati arrivano anche dal prestigioso concorso veronese che premia in particolare il Lambrusco Grasparossa Vigneto Cialdini con la medaglia d’oro, oltre a portare in casa Chiarli anche una medaglia di bronzo e due gran menzioni.

Roberto Saletta, direttore commerciale, non trattiene la soddisfazione per questi importanti risultati: “Questo periodo è sempre attesissimo perché arriva a premiare il lavoro e l’impegno di tutto l’anno, nostro e di ogni singolo collaboratore sia in campagna che in cantina rappresentando un genuino momento di festa e di celebrazione per tutti. Siamo dunque fieri di questi premi e orgogliosi di poterne condividere la gioia con tutti coloro che si sentono legati alla viticultura del nostro territorio, alla cultura enogastronomica modenese, al lambrusco, al mondo Chiarli.”

Sorbara e Grasparossa dunque, le due vere icone della tradizione vinicola modenese, hanno conquistato ormai senza riserve tanto il pubblico, da sempre affezionato al popolare vino emiliano, quanto la critica. E i successi Cleto Chiarli conseguiti in Italia trovano eco anche Oltreoceano: l’ultima ottima recensione in ordine di tempo è di Jon Bonne, wine editor del San Francisco Chronicle ).

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La Chiarli di Modena è composta da due aziende: Cleto Chiarli a Castelvetro, dedicata alla produzione di altissima gamma e Chiarli 1860, con sede a Modena, che produce vini dedicati al largo consumo. Il binomio tra produzione di largo consumo e di eccellenza ha fatto sì che Chiarli rappresenti oggi un assoluto punto di riferimento della produzione vinicola emiliana, traino del comparto non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo, raggiungendo con i sui prodotti più di 50 paesi esteri.

 

 

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