Syranto Lazio IGT 2010 Cantine Lupo

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Eccomi qui, oggi vi presento il secondo vino rosso di Cantine Lupo. Pochi giorni fa vi ho fatto conoscere il Primolupo, un Merlot vinificato in purezza, oggi invece è il turno del Syranto, un Syrah, anch’esso vinificato in purezza. A primo impatto vi confesso che sono rimasto un tantino spiazzato, ma subito dopo alcuni secondi di smarrimento mi sono ripreso. I due vini sono completamente diversi tra loro! Qualche lettore adesso penserà, ma certo che sono diversi uno è un Merlot e l’altro è un Syrah! Invece no, non è normale, in questa fascia di prezzo (circa 9,00 euro in enoteca). Spessissimo, in questa fascia di prezzo, vini prodotti dal medesimo produttore vinicolo con vitigni diversi si assomigliano, e sanno tutti di omologazione. In parole povere difficilmente si riesce a distinguere il vitigno, e sembrano tutti uguali tra loro. Nel caso dei due rossi di Cantine Lupo, la musica è completamente diversa, tanto quanto sono diversi i due vini tra loro. Il Primolupo sa proprio di Merlot, mentre il Syranto sa decisamente di Syrah.

Passiamo alle note degustative di quest’ultimo. Il Syranto vendemmia 2010 si presenta con un colore rosso rubino brillante con riflessi violacei appena appena visibili, molto meno evidenti comunque del Primolupo. Al naso è un tantino chiuso, e i sentori ricordano quelli del ribes e della ciliegia, misti a sottili note fumose (tipiche talvolta di alcuni Syrah) e cioccolato amaro, per la verità anche un filo di liquirizia e spezie. In bocca è strutturato, ancora un po’ chiuso e con una componente tannica che richiede ancora tempo per addolcirsi, finale asciutto e decisamente amarognolo. Sembra un vino ancora in evoluzione. Mentre il Primolupo lo si può bere benissimo anche fuori pasto durante una piacevole conversazione romantica perché piacevole e dolce, in poche parole un po ruffiano, il Syranto deve necessariamente essere bevuto durante un pasto, abbinandolo preferibilmente a un secondo di carne robusto, perché così può mostrare le sue doti migliori. Complessivamente un buon vino, sicuramente ben fatto, anche se un tantino troppo amarognolo per i miei gusti, come detto sembra un vino in evoluzione, e pertanto tornerò a provarlo nuovamente più in là. Lo trovate in enoteca intorno ai 9,00 euro, buono il rapporto qualità prezzo.

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