Un tour internazionale per i vini di Gianni Gagliardo

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I vini di Gianni Gagliardo, produttore di Barolo a La Morra, sono reduci da un tour internazionale che ha toccato il Brasile, l’Inghilterra, Hong Kong e sarà presto a Los Angeles, in Canada e poi di nuovo in Brasile. Già presenti in oltre 50 Paesi per l’85% della produzione, i vini Gianni Gagliardo godono da decenni di un grande successo sui mercati stranieri, dove la cantina di La Morra, guidata da Gianni Gagliardo con i figli Stefano, Alberto e Paolo, si è ormai affermata come marchio di valore assoluto ed ha contribuito ulteriormente al riconoscimento internazionale di una vera eccellenza italiana qual è il Barolo, il Re dei Vini.

Stefano Gagliardo, l’enologo della famiglia, che si occupa in prima persona dello stile dei vini, ha presentato i vini di famiglia durante una serie di incontri a San Paolo del Brasile con clienti, consumatori, stampa locale e professionisti del settore. In particolare, ha riscosso grande successo l’evento organizzato presso il Ristorante Terraço Itália, al 41° piano dell’Edifício Itália, il più alto grattacielo della città, che nel nome rende omaggio al nostro Paese, che con tanti migranti ha dato un importante contributo allo sviluppo della città e dell’intero Brasile. Il Ristorante, che oltre all’ottima cucina offre una vista mozzafiato sulla metropoli, ha ospitato una cena aperta al pubblico e interamente dedicata ai vini Gianni Gagliardo.

Un secondo tour del Brasile è già previsto nelle prossime settimane, sempre in collaborazione con l’importatore La Pastina, uno dei più grandi e storici del Brasile, con cui da un anno Gianni Gagliardo ha stretto un accordo volto a rilanciare la presenza delle proprie etichette in questo mercato strategico, dove i vini della cantina di La Morra sono già presenti da molti anni.

Dopo una tappa a Londra per l’Italian Fine Wine Encounter, evento organizzato dalla blasonata rivista Decanter Magazine che ogni anno invita una ristretta selezione di 50 produttori italiani, il successo più clamoroso è arrivato in questi ultimi giorni dalla partecipazione di Gianni Gagliardo al Vinexpo di Hong Kong, insieme alla delegazione di dieci produttori d’eccellenza riuniti nell’Accademia del Barolo, presieduta da Gianni Gagliardo.

A Hong Kong, i vini Gianni Gagliardo si sono resi protagonisti di un esclusivo Barolo Party organizzato dalla Master of Wine Debra Meiburg, un evento privato cui sono stati invitati pochi selezionatissimi appassionati e collezionisti di vini pregiati, affezionati consumatori dei grandi rossi più blasonati, come i francesi di Bordeaux e Borgogna, riuniti per una sera full immersion con il grande Re dei vini italiani, il Barolo.

Il programma di Hong Kong ha previsto anche un seminario riservato a soli 100 partecipanti, che ha riscosso grande successo deludendo i tanti aspiranti che hanno allungato sempre più la lista d’attesa. Il tour del Barolo a Hong Kong si è concluso con una cena finale organizzata dalla sede locale della casa d’aste Zachys di New York. La cena si è svolta presso un ristorante di Hong Kong insignito delle due stelle Michelin, dove il Barolo è stato abbinato ad una raffinata cucina tradizionale cinese!

La serata ha previsto una degustazione della prima annata del Barolo Riserva Preve DOCG 1990 di Gianni Gagliardo. L’etichetta top dell’azienda, prodotta solo nelle migliori annate e che arriva al consumatore solo dopo un lungo affinamento di molti anni in cantina, si è dimostrata all’altezza del confronto con i grandi rossi di fama mondiale. Proprio riferendosi a questa etichetta, il sito americano di Robert Parker, tra i massimi esperti al mondo, l’ha definito “uno stile unico”, “qualcosa di unico ed originale che diventerà una pietra miliare”.

Durante la serata, un imprevisto confronto con una jeroboam di La Tâche del Domaine de la Romanée-Conti del 1970, etichetta culto a livello mondiale, ne è stata una conferma.

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