Grande successo per il Porto Cervo Wine Festival

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Grande riscontro di pubblico per la 4°edizione del Porto Cervo Wine Festival 2012 organizzata dagli alberghi Starwood in Costa Smeralda,che si è conclusa domenica 6 maggio, dopo tre giornate dedicate alle eccelenze enologiche del territorio, tra degustazioni, incontri e numerosi eventi collaterali. Quasi cinquemila visitatori hanno affollato le sale del Cervo Conference Center,tra cuicirca quattrocento operatori del settore e selezionati buyer internazionali, per degustare le migliori etichette dei 60 produttori nazionali ed internazionali partecipanti all’evento. Numerose le presenzeanche durante gli appuntamenti moderati dal giornalista Bruno Gambacorta, che al festival ha presentato il suo libro”Eat Parade”, a cui hanno preso parte esperti di livello, giornalisti e noti personaggi del mondo del vino.

Come da tradizione, il Porto Cervo Wine Festival ha assegnato significativi riconoscimenti ad alcune delle aziende partecipanti. Novità di questa stagione il premio assegnato da Style, mensile del Corriere della Sera e media patner dell’evento insieme alle testate del gruppo RCS Dove e Style Golf, di cui si è fatto ambasciatore Mauro Remondino. Il giornalista enogastronomico del quotidiano nazionale ha consegnato la targa “Style Magazine Award” all’etichetta Terre Brune della Cantina Santadi. Alla cantina sarda “Sella & Mosca” e a quella toscana “Castello Banfi” sono andati i riconoscimenti “Porto Cervo Wine Festival 2012” per avere fatto crescere attraverso i loro prodotti il proprio territorio.

Nel salotto del Porto Cervo Wine Festival si sono alternati il pilota Jarno Trulli, il dj ed economista Donpasta e il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanziche, di fronte ad un numeroso pubblico di appassionati ed intenditori, hanno raccontato la loro passione per il vino attraverso parole, musica e libri.

Riscontro più che positivo anche per il workshop moderato da Bruno Gambacorta “Il vino ai tempi di Facebook” dove si è parlato di comunicazione 2.0 e di come i social network e i vari strumenti presenti in rete possano aiutare le piccole e grandi aziende ad affacciarsi nel vasto panorama vitivinicolo. Al Porto Cervo Wine Festival si è discussso di web reputation e di come, in questi giorni, sia più importante di un vero e proprio curriculum. Il vino è, secondo Elisabetta Tosi, wine blogger (vinopigro.it), un prodotto ideale per i nuovi mezzi di comunicazione, grazie al suo carattere sociale è perfetto per il mondo dei social network.

Anche secondo Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino”, è giusto che il produttore si confronti direttamente con gli appassionati, anche se, a suo parere, in italia non èancora un fenomeno completamente legato alla vendita di un vino. E’ intervenuta pure Slawka G Scarso, docente di marketing del vino alla Luiss Business School e curatrice del blog www.marketingdelvino.it, la quale crede fermamente nell’utilizzo della web communication, uno strumento che, potenzialmente, permette ad una cantina di arrivare ovunque. A dimostrare l’importanza dell’utilizzo di questi nuovi strumenti ci ha pensato Daniele Cirsone, classe 1984, che durante il workshop ha presentato Movinclick, social network interamente dedicato al mondo del vino presto online, uno strumento intuitivo dove ognuno ha la possibilità di creare un proprio avatar, specificando il proprio ruolo nel mondo del vino e quindi vivere una sorta di second life.

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