Alla scoperta dell’unità enologica d’Italia

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Un lungo viaggio attraverso la penisola per un’idea, di Patria, trasformata in realtà. Ma dietro la celebrazione del 150esimo dell’Unità d’Italia non c’è, solamente, la storia, intensa per emozioni e sentimenti, raccontata dai libri di storia. Sempre in quel viaggio si celano, infatti, tanti piccoli segreti, aneddoti, curiosità. Ed uno di questi segreti sarà svelato in occasione del “Wine Art Festival”, in programma il 20 e 21 marzo, a Pietrasanta: oltre alle anteprime enologiche nazionali e versiliesi, la nicchia gastronomica, gli incontri a tema e le esposizioni artistiche, si parlerà, infatti, anche del vino diventato, 150 anni fa, il filo conduttore del viaggio dei Mille.

Sarà così proposta, in esposizione. una cartina antecedente l’unità d’Italia, dove le città toccate dall’esperienza storica garibaldina verranno rappresentate dai vini locali, inseparabili ‘sodali’ di viaggio dei Mille. E se incontestabile è la partecipazione al ‘ viaggio’ dei piemontesi “Barbera” e dei liguri “Piagati”, non meno di supporto nell’alleviare la traversata furono i vini delle colline versiliesi e ancora il Candia e quelli della tenuta di Viareggio, presenti, in discreto numero, nelle stive delle navi perché portati a bordo dagli stessi garibaldini, nostri concittadini.

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 Successivamente, facendo tappa a Talamone, i Mille entrarono i contatto con i vini maremmani per poi proseguire in Sardegna, Campania e, ovviamente, con lo sbarco finale in Sicilia. La storia dell’Italia, quindi, come la rappresentazione dell’unità enologica, in tutte le sue ‘mille’ sfaccettature, del nostro Paese. Argomento, di sicura suggestione e fascino, di cui si parlerà, in modo approfondito, lunedì 21 marzo, alle ore 17, nel complesso monumentale del S.Agostino, nella sala dell’Annunziata, con un convegno che ci condurrà alla scoperta dei vini storici italiani.

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