Rocca delle Macie: Novità in Azienda

0

“Con la vendemmia 2010 abbiamo portato in cantina uve sane e di qualità -dice Sergio Zingarelli, patron di Rocca delle Macie- nonostante sia stata un’annata impegnativa e rischiosa a causa del suo bizzarro andamento climatico. Sono risultati, questi, che non arrivano per caso quanto, piuttosto, grazie alla buona pianificazione del lavoro in vigna, iniziata oltre 10 anni fa, quando decidemmo di avviare un imponente reimpianto dei vigneti che ci consentisse di ottenere il meglio dai terreni e dalle uve. D’altra. Oltre 200 ettari in produzione tra il Chianti Classico e la Maremma rappresentano un investimento costante che deve essere supportato da un impegno considerevole nella gestione. Per questo ci siamo organizzati anche con un razionale e preciso sistema di controllo”.
Infatti, per quanto riguarda la parte agronomica, Rocca delle Macie si avvale di sistemi di precisione che permettono di monitorare costantemente le viti e identificarne i bisogni. Ogni filare, viene indagato con una tecnologia che consente di registrare la vigoria di ciascuna pianta. Dalla mappatura dello “stato di salute” dei vigneti si potrà decidere di fare interventi mirati e solo se necessari. I vigneti, cresciuti sani ed in equilibrio, possono così affrontare al meglio il variare dell’andamento climatico, mai prevedibile, di ciascuna annata. E non solo. Poiché si sa già dove andare, si riduce al minimo indispensabile l’uso di trattamenti, a grande beneficio della salute e della tutela dell’ambiente.

“Ma i buoni risultati -continua Sergio Zingarelli-­ oltre che con gli investimenti e con la tecnologia, si raggiungono con la professionalità e con il lavoro di squadra tra i vari reparti dell’azienda. Quest’anno nel nostro staff, ad Alfio Auzzi, responsabile agronomico e a Luca Francioni, responsabile enologico, si unisce l’esperienza e la professionalità di un nuovo consulente, l’enologo Lorenzo Landi. Con una squadra così strutturata iniziamo già a pensare alla vendemmia 2011: sono in programma delle riunioni, a partire dai prossimi giorni per valutare i primi interventi da fare a partire da gennaio. E so che nuovamente avremo ottime uve da bellissimi vigneti -conclude orgoglioso Zingarelli- che sarò felice di poter mostrare a tutti coloro che vorranno venire a trovarci in azienda”.
Quindi si ricomincia. Finita l’adrenalina della vendemmia, spenti i trattori e in compagnia del solo rumore del mosto che bolle in cantina, mentre il vigneto dorme c’è chi pensa alla sua salute futura, che vuol dire vino ottenuto da uve sane in ambiente tutelato e protetto.

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.
close-link