Terre di Vite: Vino, Volti, Suoni, Immagini e Parole

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Assaggi il vino, metti la cuffia e… parte il brano musicale giusto per quel vino. Il totem multimediale che suona un pezzo (dal rock all’elettronica, dalla classica al jazz fino alla fusion) e fa ascoltare una poesia in abbinamento a un vino è solo una delle ‘chicche’ di Terre di Vite, in programma sabato 13 e domenica 14 novembre 2010 nello storico Castello di Buronzo (VC), con 24 produttori da tutta Italia selezionati per l’autenticità del loro lavoro e l’approccio etico.

Ogni vino, infatti, è capace di trasmettere messaggi e ricordi, sensazioni e suggestioni, anche attraverso le sue sfumature più nascoste… Camminare per le stanze del castello con il calice in mano significherà non solo poter assaggiare più di 70 etichette, tra cui vini particolari, vini da vitigni autoctoni e vini di pregio, ma anche abbinarli a inedite espressioni d’arte visivo – sonora installate nel contesto. Coniugare il piacere della degustazione del vino a un’importante attività culturale sta proprio alla base della filosofia dei produttori di Terre di Vite, associazione promossa da Barbara Brandoli, modenese, sommelier e blogger di divino scrivere.it, ed Elena Conti, produttrice della zona del Boca, nel Novarese.
Terre di Vite nasce dalla convinzione che parlare di vino significhi parlare di altre forme d’arte, di scambio culturale e di dialogo tra le persone: la convivialità e l’arte intese come valore capace di evidenziare nel vino le sfumature meno evidenti”, dice Barbara Brandoli.

Oltre che dal ‘totem’, la manifestazione è impreziosita da una Mostra sulla vita di Mario Soldati e dagli intriganti seminari di Sandro Sangiorgi di Porthos.

Vini

Al Castello di Buronzo, recentemente restaurato, si potranno degustare vini come Barolo, Gattinara, Ghemme, Boca e Dolcetto di Dogliani (Piemonte), Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e Chianti (Toscana), Valtellina Superiore (Lombardia), Lambrusco e Pignoletto (Emilia Romagna), Sciacchetrà (Liguria) Verdicchio dei Castelli di Jesi (Marche), Aglianico del Vulture (Basilicata), Cirò (Calabria), altre aziende provengono poi da Campania, Sicilia, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Fra le cantine presenti, molti nomi di prestigio ma anche alcuni giovani emergenti che si stanno distinguendo per talento e passione.

Le aziende di Terre di Vite

A’ Vita – Cirò doc – Calabria

Antoniolo – Gattinara docg – Piemonte

Ar.Pe.Pe – Valtellina Superiore docg – Lombardia

Barraco – Grillo Igt – Sicilia

Bonavita – Faro doc – Sicilia

Cantine del Castello Conti – Boca doc – Piemonte

Capellini – Cinqueterre Sciacchetrà doc – Liguria

Cappellano – Barolo docg – Piemonte

Carbone – Aglianico del Vulture doc – Basilicata

Carpentiere – Castel del Monte doc – Puglia

Cerruti – Moscato Passito – Piemonte

Crociani – Vino Nobile di Montepulciano docg – Toscana

Dario Princic – Collio doc – Friuli VG

De Conciliis – Cilento doc – Campania

Le Boncie – Chianti Classico – Toscana

Fattoria San Lorenzo – Verdicchio dei Castelli di Jesi doc – Marche

Fiorini – Lambrusco di Sorbara doc – Emilia R.

Le Piane – Boca doc – Piemonte

Manaresi – Pignoletto doc – Emilia R.

Mazzoni – Ghemme docg – Piemonte

Moriondo – ViniRari – Valle d’Aosta

Podere Sanlorenzo – Brunello di Montalcino docg – Toscana

Rinaldi Giuseppe – Barolo docg – Piemonte

San Fereolo – Dolcetto di Dogliani docg – Piemonte

Mostra Mario Soldati

La mostra Mario Soldati: “LA SCRITTURA e LO SGUARDO” (in una sala al piano terreno), per la prima volta in Piemonte, racconterà ai visitatori, attraverso un’attenta ricerca testuale e d’immagine, la biografia e l’opera di uno dei protagonisti culturali del Novecento italiano. Scrittore e regista, Mario Soldati è stato l’ideatore, regista e conduttore dell’inchiesta televisiva: “Viaggio lungo la valle del Po alla ricerca dei cibi genuini” e autore del libro “Vino al vino” considerato da alcuni il più bel ‘Viaggio in Italia’ mai scritto.
Ad Anna Cardini Soldati, nuora di Mario Soldati già responsabile culturale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Mario Soldati 1906-2006 e fondatrice dell’associazione a lui dedicata (http://www.comitatomariosoldati.it/), si deve la concessione di questa mostra, che permetterà ai visitatori non solo di ripercorrere la vita e le opere di Mario Soldati, ma anche di comprendere l’attualità dei suoi pensieri, frutto di intuizioni e di esperienze dirette. Mario Soldati è stato il pioniere del giornalismo enogastronomico, dando il via a una delle più grandi risorse del nostro paese: il turismo enogastronomico.

Totem multimediale

“Calici d’Arte” è un progetto unico nel suo genere. “Siamo partiti dalla convinzione che il vino possa essere ispiratore di melodie, e che trovi nella poesia un perfetto alleato”, racconta Barbara Brandoli. “Abbiamo così chiesto ai 24 produttori di scegliere un vino tra quelli presentati a Buronzo, a quel vino abbiamo abbinato una musica e una poesia. Sono state necessarie diverse sedute di degustazione e l’ascolto di più di 500 cd musicali di vario genere, con la collaborazione di Roberto Giuliani di Lavinium. Scelte le 24 musiche, quest’ultime sono state abbinate a 24 poesie di altrettanti poeti della casa Editrice L’Arcolaio di Forlì , selezione avvenuta grazie alla collaborazione con l’editore Gianfranco Fabbri. Le musiche e le poesie sono state poi consegnate all’attore Fabio Calabrò che ha composto le tracce registrando le letture dei testi poetici con la propria interpretazione e con diverse impostazioni vocali sui brani musicali selezionati. Questo progetto ha dato origine a un Totem multimediale tridimensionale che verrà posto al centro della sala mostra del Castello di Buronzo; il visitatore potrà così avvicinarsi con il calice in mano, selezionare gli abbinamenti che desidera ed ascoltare attraverso le cuffie in dotazione al totem”. Un punto di vista diverso, fatto di altre parole e altri suoni, al fine di ampliare le sensazioni e le emozioni che un calice di vino può regalare. “Ci crediamo molto – scrive Roberto Giuliani – perché è un progetto che nasce da una passione condivisa, vino, musica e arte fanno parte delle nostre vite e riteniamo che un lavoro di questo tipo possa dare un contributo utile e importante, e che possa aprirci le porte ad un altro modo di vivere e “sentire” il vino, non come oggetto o fenomeno isolato, ma come parte integrante delle molteplici espressioni della creatività umana”.

Seminari

Di tutto rilievo anche il programma collaterale dei convegni durante Terre di Vite. Nella suggestiva sala convegni del Castello di Buronzo si terranno due seminari con degustazione dal titolo: “L’imprevedibilità del vino e la sua comprensione”, sensazioni, parole e suoni a cura di Sandro Sangiorgi di Porthos.

Sabato 13 Novembre alle ore 16.00 Sangiorgi dialogherà con Domenico Ingenito (poeta e intellettuale) addentrandosi sul “senso della parola” inseguendo le sensazioni del vino e improvvisando tutti i collegamenti che da una descrizione visiva e gustativa possono scaturire. Le parole che Sandro utilizzerà per descrivere il vino saranno d’ispirazione per Domenico il quale, attingendo dalla sua cultura e dal suo vissuto, regalerà un punto di vista diverso e poetico del vino attraverso uno scambio continuo di emozioni con Sangiorgi e il pubblico presente.

Domenica 14 Novembre alle ore 15.00 il percorso si trasforma da verbale a musicale, Sangiorgi insieme ad Orazio Sciortino (pianista e compositore) ci guideranno attraverso uno dei segreti della musica “il tempo” inteso come reazione alle sollecitazioni emotive che provengono da altre forme d’arte. La cultura musicale di Orazio ha a disposizione non solo pezzi musicali di altri autori ma anche sue intuizioni e improvvisazioni che non mancheranno di emozionare il pubblico presente in sala. Il dialogo con Sandro Sangiorgi e l’abbinamento alle sensazioni del vino passerà attraverso le musiche del pianoforte suonato in diretta da Orazio Sciortino.

Non solo vino

Non mancheranno alcuni gioielli enogastronomici del Piemonte, dal tipico Riso di Baraggia Dop fino ai formaggi e ai salumi di piccoli produttori provenienti dal vercellese e da altre zone d’Italia:

PassionCocoa Cioccolato, Rho (Milano)

Azienda Agricola Zaccaria Silvio, Riso di Baraggia Dop, Salussola (BI)

Riseria di Rovasenda, Riso di Baraggia Dop, Rovasenda (VC)

Naturalmente Lunigiana, Formaggi e salumi, Filattiera (MS)

PAL s.r.l. Caseificio Franco Paltrinieri, Formaggi e salumi, Prato Sesia (No)

Azienda Agricola Biologica San Giovanni Vecchio, Formaggi e salumi, 15020 Moncestino (AL)

Visitare

Terre di Vite è anche l’occasione per trascorrere un week-end a due passi dal Lago D’Orta e dal Lago Maggiore, dalla Valsesia e dal Biellese, con lo sfondo maestoso del Monte Rosa, a poca distanza da Torino e Milano. Magari utilizzando il car sharing di www.roadsharing.com, promosso da Terre di Vite.

La location stessa dell’evento, il Castello di Buronzo, ha grande pregio storico-architettonico. Di origine del XII secolo, passato attraverso varie vicende e stratificazioni, il complesso è un tipico ‘ricetto signorile’, ovvero un nucleo fortificato arroccato su un’altura attorno al quale si è sviluppato il centro abitato, dopo una moltitudine di interventi edilizi che hanno poi coinvolto la struttura urbanistica del paese.

Info:

www.terredivite.it, info@divinoscrivere.it

Sabato 13 Novembre 2010
Dalle ore 11:00 alle 20:00 apertura banchi d’assaggio (orario continuato)

Domenica 14 Novembre 2010
Dalle ore 11:00 alle 18:00 apertura banchi d’assaggio (orario continuato)

Contributo d’ingresso 15 euro + 5 euro per cauzione calice (calici offerti da Caraiba)

Come arrivare: da Milano, uscita Balocco su autostrada A 4 Torino-Milano (da Torino, uscita Carisio). Dai caselli a Buronzo (via del Castello – 13040 Buronzo VC) sono 5 km

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