Conferme e sorprese per i vini dell’Emilia Romagna nelle guide 2011

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Il Gambero Rosso e la guida Duemilavini confermano i giudizi precedenti, con qualche novità. Tra i 12 tre bicchieri assegnati dal Gambero spicca l’attenzione ottenuta da alcune piccole aziende e da alcune tipologie che meritano di essere scoperte, come l’Albana Secco. Anche l’Associazione Italiana Sommelier presta attenzione all’Albana di Romagna, questa volta passito, premiandone un’etichetta con i cinque grappoli. La guida dell’Espresso sembra invece in questa edizione scoprire la regione nel suo insieme, con 8 etichette premiate nell’edizione 2011 (erano 4 nel 2010). Il Piacentino e la Romagna si fanno notare quali terre d’eccellenza soprattutto per i vini passiti.

Gambero Rosso: molte conferme e qualche novità

Tra i 12 tre bicchieri emiliano romagnoli del Gambero Rosso a spiccare, con le sue 7 etichette premiate, è il Sangiovese di Romagna riserva, annata 2007. Si confermano al top dell’enologia romagnola i Sangiovese Avi di San Patrignano (Coriano-RN), Il Nespoli di Podere dal Nespoli (Civitella di Romagna-FC), il Pruno di Drei Donà Tenuta La Palazza (Forlì), il Michelangiolo di Calonga (Forlì), il Petrignone dell’azienda imolese Tre Monti.

Piccoli produttori crescono, e a riprova della cura quasi maniacale che diverse piccole aziende romagnole portano al loro vino, tre bicchieri sono stati assegnati al Colli di Faenza Sangiovese Riserva Mantignano Vecchie Vigne 2007 dell’azienda agricola Il Pratello (Modigliana-FC) e, per la prima volta, a un Sangiovese Superiore (annata 2008), quello della giovane Villa Venti (Roncofreddo-FC).

Tra i bianchi romagnoli, la novità più significativa è l’attenzione risvegliata dall’Albana, non solo nella sua versione passito – premiato l’ Albana di Romagna Passito Riserva AR di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), che ha ottenuto anche il titolo di Miglior vino dolce italiano – ma anche come vino secco, con i tre bicchieri al Codronchio di Fattoria del Monticino Rosso (Imola-BO).

In Emilia si conferma l’interesse per il Lambrusco, sia esso il modenese Lambrusco di Sorbara del Fondatore di Cleto Chiarli (Modena), oppure il reggiano Concerto di Medici Ermete e figli (Reggio Emilia), che recentemente si è aggiudicato la medaglia d’argento all’International Wine Challenge di Londra.

Muovendosi all’estremo ovest sui Colli Piacentini troviamo due tre bicchieri: il Gutturnio Riserva La Macchiona 2006 dell’azienda agricola La Stoppa (Rivergaro-PC) e il Vin Santo Albarola Val Nure 2000 dell’azienda agricola Otto Barattieri (Vigolzone-PC).

L’Espresso: l’Emilia e la Romagna, terre di grandi passiti

Con l’edizione 2011, l’Espresso scopre l’Emilia Romagna, raddoppiando rispetto al 2010 le etichette insignite delle cinque bottiglie. In particolare i riflettori si accendono sui Colli Piacentini, ma anche sulla Romagna, per l’eccellenza dei passiti: cinque bottiglie per l’Albana di Romagna Passito Riserva AR 2006 di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), per il Vin Santo Albarola Val Nure 2000 di Otto Barattieri (Vigolzone-PC), per il Colli Piacentini Malvasia Passito 2008 dell’azienda Il Negrese (Ziano Piacentino-PC) e per il Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno 2000 di Lusignani Alberto (Vernasca-PC). Cinque bottiglie anche per il Barbera Frizzante 2008 di Donati Camillo (Arola-PR), il taglio bordolese I Casoni 2004 di Tenuta La Piccola (Montecchio Emilia-RE), il Lambrusco di Sorbara Frizzante Etichetta Bianca Fermentazione Naturale di Paltrinieri (Sorbara-MO), il Lambrusco Rifermentazione Ancestrale 2008 di Bellei Francesco & C. (Bomporto-MO) e il Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Michelangiòlo 2007 di Calonga (Forlì) e il Bianco Ravenna IGT Anime di Vigne dei Boschi (Brisighella-RA).

Duemilavini: la Romagna fa la parte del leone

L’AIS continua a cercare l’eccellenza emiliano romagnola nella parte est della regione, con i Sangiovese di Romagna che si aggiudicano la quasi totalità dei cinque grappoli assegnati alla regione. Da est a ovest, sono stati premiate le riserve 2007 Avi di San Patrignano (Coriano-RN), Domus Caia di Ferrucci (Castelbolognese-RA), Pruno di Drei Donà Tenuta La Palazza (Forlì), Vigna del Generale di Fattoria Casetto dei Mandorli (Predappio Alta-FC) e la riserva 2008 Thea dell’azienda agricola Tre Monti (Imola-BO). Completano il medagliere emiliano romagnolo l’Albana di Romagna Passito Scacco Matto di Fattoria Zerbina (Faenza-RA), il Colli di Rimini Cabernet Montepirolo di San Patrignano (Coriano-RN) e l’Otello di Cantine Ceci (Torrile-PR).

La soddisfazione a Dozza come nel resto del territorio costituisce un importante sprone per continuare sulla strada intrapresa. “Il bere bene è ormai una realtà consolidata in Emilia Romagna, ora la sfida è far conoscere nel mondo questa qualità. La difficile contingenza economica e l’innalzamento della competizione internazionale richiedono un approccio ai mercati che associ alla qualità altri fattori come l’accorciamento della filiera e la flessiblità e rapidità nella logistica: in una parola, un approccio improntato a offrire un importante valore aggiunto di servizio.” commenta il Presidente di Enoteca Regionale Gian Alfonso Roda, “Enoteca Regionale Emilia Romagna sta lavorando con i produttori coordinandone le attività di fund raising e di promozione in Italia e sui mercati internazionali, in modo da aumentare la competitività e l’immagine del vino della regione in maniera organica e coerente.”

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