Arriva la vendemmia, cresce il mercato!

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Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è un vino di successo internazionale ma che viene ancora “ fatto a mano”. Questo sarà ancor più vero per la vendemmia 2010, che si presenta posticipata e complessa: a Conegliano Valdobbiadene sarà necessario vendemmiare vigneto per vigneto per aspettare la perfetta maturazione delle uve. La qualità si preannuncia buona, con uve di ottima sanità. E se dal punto di vista meteorologico il sole si è fatto talvolta attendere, esso sta splendendo da inizio anno sul mercato del Conegliano Valdobbiadene, il Prosecco Superiore. Circa 61.000.000 bottiglie, un giro d’affari di 380.000.000 euro, ancora in crescita. E’ quanto emerso dalla riunione di prevendemmia indetta dal Consorzio di Tutela, dove i produttori e le associazioni di categoria si sono incontrati per discutere di vendemmia e mercato. Per definire con precisione la data di raccolta, ci saranno ora le riunioni tecniche, in programma lunedì 6 a San Pietro di Feletto e mercoledì 8 a Valdobbiadene. In queste riunioni si entrerà nel dettaglio di ogni riva, ovvero ogni una delle sottozone, regolamentate nel nuovo disciplinare con la tipologia Rive.

Il tema principale dell’incontro è stato il mercato, grazie all’analisi del Consorzio di Tutela sull’andamento dal 2005 a oggi. Ne emerge che, caso unico a livello mondiale, il Conegliano Valdobbiadene cresce anche in un anno di piena recessione, attestandosi per il 2010 su numeri da record: 317.000 hl di vino lavorati nei primi 8 mesi. E’ la dimostrazione che il passaggio a Docg e la scelta di passare dal nome Prosecco in primo piano a quello del territorio, Conegliano Valdobbiadene, è stata vincente. Una ricchezza, questa, che si distribuisce su tutto il territorio e che, per il 2010, vorrà riconoscere ancor più il ruolo dei viticoltori, che coltivando a mano i vigneti contribuiscono a mantenere un ambiente di straordinaria bellezza. Ma qual è la ricetta del successo di mercato? La prudenza, che imporrà alla denominazione di non rincarare i prezzi del prodotto sul mercato nonostante il successo. “Gestire l’economia significa condividere numeri e strategie – afferma il Presidente Franco Adami – è necessario evitare oscillazioni di prezzi e questo si ottiene solo grazie all’armonia del territorio. In quest’ottica sarà anche possibile remunerare del 5% in più le uve ai viticoltori senza far ricadere questo sui consumatori.”Un’armonia all’interno della filiera che si è percepita proprio durante la riunione.

www.prosecco.it

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