Ebbene sì: col vino si può vivere

0

Nonostante la crisi di mercato che investe tutti i settori dell’economia, c’è chi decide di sfidare le convinzioni e di inaugurare un’azienda agricola. Appuntamento atteso quello di Borzano di Albinea, dove domenica 29 agosto, alle ore 10.30 (aperta al pubblico) si terrà l’inaugurazione della nuova cantina dell’Azienda Agricola Reggiana di Ferrari e Coloretti, in via Zacconi 22/a, alla presenza di numerose autorità. Un’azienda di punta del panorama vitivinicolo del Lambrusco Reggiano Doc e Colli di Scandiano e Canossa, nata nel 1988 grazie alla scelta delle famiglie Ferrari e Coloretti, con diverse esperienze lavorative alle spalle. La società, composta da cinque persone, quali tre sono giovani soci: Fabio Coloretti di 35 anni, Alan Coloretti di 27 ed Elisa Coloretti di 29 anni. In totale l’azienda offre lavoro a cinque persone e a quattro collaboratori.

Come avete fatto questo passo così importante?
“Senza contributi, non aumentando la produzione, e cercando di razionalizzarci per poter ricevere meglio la clientela – rispondono i tre giovani -. La nuova struttura dell’azienda comprende ora un’area di vinificazione, una per l’imbottigliamento e l’affinamento, un’area vendite. Quindi un sotterraneo finalizzato alla conservazione dei vini imbottigliati e una rinomata acetaia, per la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Da segnalare una vasta sala degustazione con ben 35 persone a disposizione per la clientela cui offriamo 13 diversi tipi di vino di nostra produzione”.

Com’è nata la vostra attività?
“Inizialmente, l’attività dell’azienda agricola è nata come un hobby delle nostre famiglie, decidendo di reinvestire sempre il guadagno. E’ così che la produzione aziendale è saltita da 100 hl ai 2500 attuali, con 23 ha di vigneto. Ci teniamo a sottolineare che vinifichiamo solo uva prodotta nei nostri vigneti. I principali vini che produciamo sono i seguenti: Lambrusco Doc, Malvasia Doc, Marzemino, Spergola, Cabernet sauvignon, Chardonnay, Shiraz, Merlot. Procedendo nella nostra attività, partecipiamo attivamente alla selezione dei vitigni autoctoni, che abbiamo deciso di conservare”.

Quali i vantaggi dei vitigni autoctoni?
“Valorizzano la nostra zona di produzione, danno minori problematicità in cantina durante la vinificazione”. Singolare la storia di Elisa, che fino a poco tempo fa faceva la maestra. “Non pensavamo che in pochi anni potesse diventare un lavoro vero e proprio. Un investimento fatto per i giovani. E’ forse per questo che perseguiamo la nostra filosofia aziendale si risolve nel ‘tutto fatto in casa e con tecnici e personale interno’ ”.

Il mercato non è facile, come lo affrontate?
“In termini commerciali utilizziamo come canale privilegiato la vendita diretta al pubblico. La nostra produzione è oggi così ripartita: il 70% è destinato alla vendita diretta, sfusa ed imbottigliata; il 25% è finalizzato alla piccola distribuzione e ristorazione; il restante 5% della produzione viene esportato”.

E in merito alla crisi?
“Se questa è crisi, allora speriamo continui per molto tempo. Se da una parte è diminuita la clientela del settore ristorativo, forse anche a causa del praticato alcoltest, dall’altra è aumentata la commercializzazione diretta, in quanto sono sempre di più le persone che decidono di acquistare il buon vino direttamente alla fonte, da noi”.

ALBO D’ORO… DELL’AZIENDA AGRICOLA REGGIANA
Numerosi i riconoscimenti ottenuti negli anni dai vini dell’Azienda Agricola Reggiana. E’ una storia di qualità quella ultraventennale dell’Azienda Agricola Reggiana. Lo dimostrano i numerosi riconoscimenti ottenuti in due soli decenni. Come il recente ‘Douja d’or 2010′ ad Asti per i vini: Lambrusco Vigna di Tedola, Malvasia dolce, Malbo gentile dolce. Quindi l’‘Oscar Regionale’ per l’Emilia Romagna, conseguito al concorso di Pramaggiore Venezia, per i vini: Cabernet S. Terre Matildiche e Vigna dei Gelsi. Infine, il Lambrusco Vigna di Tedola dell’azienda è stato selezionato anche nel recente ‘Concorso Enologico Matilde di Canossa’. “Lavorare con qualità – spiegano – dimostra che c’è ancora spazio per i giovani in questo settore, anche senza essere cantine sociali e riunendo diverse professionalità”.

Per maggiori informazioni: www.aziendagricolareggiana.com

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.
close-link