Gelardini & Romani Wine Auction: Asta Vino Roma

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Buone nuove dal mercato dei vini “Collectibles” italiani, non più solo Piemonte e Toscana… anche se il Piemonte e la Toscana restano le regioni italiane che continuano a catalizzare la maggiore, e in molti casi crescente, attenzione da parte dei collezionisti di vino di tutto il mondo; esiste una piccola pattuglia di grandi etichette italiane, prodotte al di fuori di queste due regioni, che, nonostante venga, da tempo, celebrata dai più ascoltati esperti a livello mondiale, come Robert Parker (Wine Advocate) e James Suckling (Winespectator), solo di recente sta cominciando a registrare un concreto interesse da parte di appassionati e collezionisti. Interesse testimoniato dalla crescita registrata da inizio 2009, da parte della Gelardini & Romani Wine Auction, la prima Casa d’Aste d’Italia specializzata in vino, della domanda (soprattutto dall’estero) di alcune etichette Campane, Friulane, Umbre, Sarde e Trentine. Vini per cui alla crescita della domanda sta seguendo anche una rivalutazione delle quotazioni d’asta, circoscritta alle annate più pregiate.

Il lungo percorso che ha consentito ad alcune etichette delle suddette regioni di entrare nel Pantheon dei vini “Collectibles” solo di recente è un’ulteriore testimonianza che il mercato dei vini “Collectibles” non è nè chiuso alle novità e nè suscettibile a facili entusiasmi. D’altra parte, quando in una regione vi sono pochissime aziende, e a volte una sola, che producono vini “Collectibles”, riuscire a far conoscere il proprio prodotto nel mercato globale non è facile, anche se si tratta di un’eccellenza conclamata. Fortunatamente: costanza e qualità estrema, almeno quando si parla di vino, alla fine pagano sempre. In questo contesto, per la prima volta, a Roma giovedì 20 maggio 2010, si terrà un’asta di vino in cui accanto ai Grand Cru di Borgogna (da Romanée Conti al Domaine Leflaive) ed agli Champagne più pregiati (Krug, Cristal Roederer, Dom Perignon e Salon) saranno esitati all’incanto per la Campania: Montevetrano di Silvia Imparato (verticale completa bottiglie e Magnum dal 1994 al 2006), il Terra di Lavoro Galardi ed i 3 cru della cantina emergente Quintodecimo. Per il Friuli: i vini bianchi di Miani ed il Merlot di Radikon.

Per l’Umbria: il Sagrantino 25 anni di Caprai (verticale bottiglie e Magnum dal 1993 al 2004) ed il Campoleone de la Fiorita-Lamborghini. Per la Sardegna: il Turriga di Argiolas e l’emergente Chardonnay Alba Nora dei Feudi della Medusa. Per il Trentino: il Granato di Foradori. L’asta è resa ancora più particolare dalla scelta della Gelardini & Romani Wine Auction di fissare una base asta unica, livellata sui prezzi primari, per ciascuna etichetta, a prescindere dall’annata. Ciò affinchè sia esclusivamente l’incontro fra domanda ed offerta a fissare le nuove quotazioni per questi Cru italiani emergenti.

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