Vino, Fedagri, vendita diretta e grande distribuzione: alleanza possibile

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“Bisogna davvero provare ad avviare un discorso di collaborazione e costruire qualcosa, invece di dar vita ad un eterno conflitto tra le parti: è una mostruosità tutta italiana che si consideri la Grande distribuzione come la nemica dei produttori e dei consumatori. Questa barriera di ostilità va abbattuta: i consumatori italiani non devono esser messi nelle condizioni di scegliere alternative, dal momento che il km zero e la vendita nei supermercati sono strade complementari e non antitetiche e come tali occorre smetterla di promuoverle in alternativa l’una con l’altra, ma lasciare all’intelligenza dei consumatori la possibilità di scelta”.

Lo ha detto il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari intervenendo al Convegno organizzato da Fedagri-Confcooperative sulla vendita del vino nelle cantine cooperative svoltosi nell’ambito della fiera Vinitaly inaugurata oggi a Verona.


“Se è vero che viaggiare per le cantine e acquistare vino dal produttore è sicuramente bello e vantaggioso – ha proseguito Tassinari – è tuttavia anche vero che solo la distribuzione organizzata può portare i vini pugliesi e trentini reciprocamente dai consumatori del Trentino e da quelli della Puglia”.


“Grande soddisfazione” su questa apertura al dialogo con la GDO è stata espressa dal presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini che proprio nelle settimane scorse, in occasione dell’Assemblea nazionale, aveva lanciato un appello alla collaborazione con la distribuzione organizzata. Sulla vendita diretta del vino nelle cantine Gardini ha usato parole chiare: “Non abbiamo mai pensato che la vendita diretta sia l’unica strada da percorrere: abbiamo una chiara consapevolezza di quanto valga ogni segmento di mercato e l’obiettivo che ci poniamo è di portare a casa la migliore risposta da ciascuno di essi. Per la cooperazione agroalimentare i tre segmenti sono – ha proseguito – il mercato di prossimità, il mercato nazionale e la sfida internazionale”.


“Il nostro progetto di messa in rete dei punti vendita diretti delle cooperative – ha concluso Gardini – non nasce quindi contro la GDO, ma si pone soltanto come obiettivo quello di valorizzare e accrescere le percentuali di vendita di questo canale”.


Parole di apprezzamento per la vendita diretta in cantina è stato espresso dal presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti per il quale “nelle cantine si alza l’equilibrio della qualità e con un costo assolutamente vantaggioso”.


Al convegno, che è stato moderato dalla giornalista Tiziana Ferrario, hanno partecipato il Sottosegretario al Ministero delle politiche agricole Francesca Martini, gli Assessori regionali all’agricoltura Dario Stefano (Puglia), Andrea Prato (Sardegna) e Mino Taricco (Piemonte), il presidente di Federvini Vallarino Gancia, il Presidente Unione Italiana Vini Andrea Sartori, il presidente assoenologi Giancarlo Prevarin e il Presidente comitato d’intesa della cooperazione vitivinicola Luigi Pasetto, il Presidente Sigma Aldo Puccini il presidente Enpaia Siciliani e il direttore di Legacoop agroalimentare Giuseppe Piscopo.

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