Il successo dei vini della Cupertinum al Vinitaly

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Gianni e Paola Mura (La Repubblica), Luigi Cremona (Guida Touring), Anna Di Martino (Il Mondo), Massimo Corrado (GoWine), Enzo Vizzari (Guida de L’Espresso), Andrea Settefonti (di Italia Oggi, che ha intervistato il nuovo enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi), sono solo alcuni dei giornalisti e critici enogastronomici che hanno assaggiato ed elogiato i vini della Cupertinum, cantina sociale cooperativa di Copertino, durante il Vinitaly, concluso da qualche giorno a Verona. Anche molti sommelier dell’Ais e dell’Onav hanno apprezzato e valutato positivamente i Copertino Doc e gli Igt Salento della Cupertinum, senza dimenticare l’entusiasmo dimostrato da operatori di settore, buyers internazionali (che hanno rilevato l’ottimo rapporto qualità-prezzo), ristoratori, enotecari e appassionati enoici. Dal Vinitaly la storica Cantina salentina – che nel 2010, tra maggio e giugno, festeggerà il suo 75° anniversario con un importante evento, con il coinvolgimento di esperti e appassionati – rientra alla base con un più che ottimo bilancio.

“L’edizione del Vinitaly 2010 ha sancito la definitiva valorizzazione del lavoro e dei nostri vini e di quelli di tutte le cantine sociali salentine”, ha affermato Mario Petito, presidente sia della Cupertinum, cantina sociale cooperativa di Copertino, che del Consorzio della salentina Doc Copertino, e ha aggiunto”degustatori e giornalisti autorevoli hanno valutato eccellenti i nostri vini “. Così, dopo gli anni ’90 che hannoriconosciuto il livelloqualitativo delle Cantine Trentine e Altoatesine, gli anni ’10 segneranno il riconoscimento definitivodel lavoro e della peculiarità delle Cantine sociali del Salento. “La Cupertinum – continua Petito – che festeggia quest’anno il 75° anniversario, è presente da oltre vent’annisui mercati del Nord-Europa con significativi successi di vendite; ora è venuto il momento di mostrare anche agli appassionati italiani lapersonalità del nostro Copertino Doc, del nostro Rosato, del Piede Torto, del Primitivo e del Cigliano Igt”. Dopo la grande risonanza ottenuta dal Barocco leccese, dalla Notte della Taranta e dalla musica salentina, dai Negramaro (il cantante Giuliano Sangiorgi è di Copertino), dai film di Edoardo Winspeare, dal mare e dal paesaggio, anche i vini della Cupertinum hanno e avranno sempre più il successo che si meritano.


La Cupertinum è una realtà solida che ha stabili mercati con il Nord-Europa, in particolare con i Paesi scandinavi, forse anche per questo non si è fatta molto conoscere in Italia, anche se ha sempre avuto estimatori raffinati, infatti, già dagli anni ’80 dei suoi vini hanno scritto Luigi Veronelli (che nell’agosto ’89 dedicò la sua rubrica, su L’Espresso, al Cigliano Salento Bianco Igt), molti sommelier, giornalisti e molte Guide e riviste di settore.

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