Il Consorzio DOC Friuli Grave a Occhio alla Spesa

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La bella stagione si avvicina e i vini bianchi tornano graditi protagonisti nei nostri calici. E anche in tv, grazie a una puntata speciale di “Occhio alla Spesa”, trasmissione di grande successo che in questo 2010 ha dedicato notevole attenzione ai prodotti certificati italiani. Si parlerà dei numerosi vitigni nostrani che rappresentano al meglio la produzione dei bianchi italiani , ribadendo la varietà e la qualità dei nostri vini. Il tutto, ovviamente, avverrà in studio, con il noto conduttore Alessandro Di Pietro abile come sempre nello spiegare al suo numeroso pubblico i segreti di un mondo, quello del vino, che continua a suscitare curiosità e passione. Ma, così come è da anni nello stile consolidato della fortunata trasmissione, non mancherà un servizio esterno che racconterà la realtà delle vigne, delle cantine e dei consorzi. “Siamo molto onorati di essere stati scelti per rappresentare questo mondo – sottolinea con entusiasmo Piergiovanni Pistoni, Presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave – e di aver avuto quindi la possibilità di ospitare una troupe di Occhio alla Spesa in una delle nostre cantine. Una grande occasione per mostrare a un pubblico così numeroso come quello di Rai Uno cosa c’è dietro una bottiglia di buon vino. Passione, sacrificio, rispetto per l’ambiente. Ma anche controllo, tutela per il consumatore, garanzia per chi acquista una bottiglia a Denominazione di Origine”. Non è la prima puntata di questa stagione che “Occhio alla Spesa” dedica ai vini italiani, a testimonianza di un interesse crescente verso l’universo vitivinicolo. “E’ vero – conferma Alessandro Di Pietro – il nostro pubblico ha mostrato chiaramente di apprezzare l’argomento, premiandoci con ascolti lusinghieri. E poi a noi di “Occhio” piace molto chi rispetta le regole e non cerca di truffare il consumatore. E devo dire che il mondo della produzione vitivinicola italiana, specie quello a Denominazione di Origine, da questo punto di vista pare avere tutte le carte in regola per essere raccontato e promosso in modo attento e corretto”. L’appuntamento quindi è per sabato 27 marzo, ore 11.25, naturalmente su Rai Uno.

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