Vineide e Arbace si incontrano alla Metauro Vini

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La presentazione di “Vineide”, l’ultima fatica letteraria di Roberto Cipresso, è stata l’occasione per presentare alla stampa, autorità e operatori del settore il progetto di riqualificazione qualitativa della Metauro Vini. Roberto Cipresso è wine maker riconosciuto a livello internazionale e questo è testimoniato da diversi riconoscimenti ottenuti in questi ultimi anni: dal premio quale miglior enologo italiano nel 2006 al riconoscimento da parte di “Wine & Spirits” conferito alla cantina Bodega Atchaval Ferrer (della quale è co-proprietario) quale miglior azienda vinicola del 2009. Partecipa a svariati convegni nei quali viene invitato quale esperto in enologia ed in particolare per la sua filosofia produttiva legata al “terroir”.

E’ ambasciatore delle “Città del Vino”; ha collaborato alla trasmissione di Rai2 Decanter, è commissario di alcuni dei più importanti concorsi nazionali del mondo vinicolo tra cui “la Selezione del Sindaco”. “Vineide, rappresenta il suo terzo lavoro letterario. Precedentemente aveva pubblicato, nel 2006, il “Romanzo del Vino” con il quale ottiene la nomination quale miglior giornalista scrittore nell’ambito della manifestazione Oscar del Vino 2007. Nell’ottobre del 2008 pubblica il suo secondo libro: “Vinosofia”.

Nella primavera del 2009 inizia la collaborazione con la Metauro Vini di Montemaggiore e “Arbace” – Sangiovese Riserva 2007 (pur provenendo dalla vendemmia 2007 da lui non seguita) è il primo risultato della sua collaborazione. La Metauro Vini ha iniziato la propria attività proprio con la vendemmia 2007 ed è l’ambizioso progetto di alcuni imprenditori fanesi che credono nell’enologia metaurense e nei vini che questa terra offre. E’ ambizione mista a orgoglio la molla che muove il progetto e la consapevolezza, seppur in un momento non proprio felice, di poter dare ancora più valore ai prodotti del territorio che, in un circolo virtuoso formato da prodotti della terra, artigianato e turismo, possono conferire un nuovo impulso all’economia locale.

La gamma dei prodotti è composta dal più classico dei vini pesaresi, il Bianchello del Metauro DOCO, il Sangiovese Colli Pesaresi Doc oltre ai due vini Igt “Marche” Bianco e Sangiovese. A completare la gamma due prodotti immessi sul mercato nella primavera del 2009: Mosaico e Sorsore. Due vini che vogliono coniugare la tipicità del territorio con un occhio di attenzione alle mutazioni dei gusti del consumatore soprattutto in ambito internazionale. Due vini che dovrebbero aiutare la Metauro a sfondare sui mercati esteri che rappresentano la vera possibilità di sviluppo.

La serata di presentazione e la degustazione del nuovo vino “Arbace” è stata arricchita dalla presenza di Vittorio Beltrami, maestro affinatore di formaggi, che con i sui prodotti ha abbinato in maniera magistrale i vini della Metauro.

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