Livio Felluga, patriarca dei vitivinicoltori, laureato honoris causa dall’Ateneo di Udine

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«Qualità, innovazione, coerenza e costanza». Riassume così la propria filosofia di vita e di lavoro Livio Felluga, uno dei padri della rinascita vitivinicola italiana del dopoguerra, che lo scorso undici dicembre ha ricevuto  dall’Università di Udine la laurea specialistica honoris causa in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli. La cerimonia di proclamazione si è svolta nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. Classe 1914, Livio Felluga, capostipite della famiglia titolare dell’omonima azienda di Brazzano di Cormons (Gorizia), è considerato il “patriarca” dei vitivinicoltori del Friuli Venezia Giulia. Il rettore Cristiana Compagno lo ha definito «un esempio nella storia del Friuli Venezia Giulia, soprattutto per i nostri giovani. Un uomo straordinario, un grande innovatore che ha saputo interpretare i valori più profondi della regione e portare nel mondo i prodotti del territorio con la mappa della nostra terra».

Nella lectio, letta dal figlio primogenito Maurizio, Livio Felluga esprime la convinzione che «la qualità vince sempre» e la certezza che « i vini d’eccellenza si esprimono al meglio in collina». «L’etichetta, scelta da mio padre per i vini della nostra azienda – sottolinea Maurizio – è una carta geografica che testimonia il nostro legame fortissimo e inscindibile con il territorio, ma anche il racconto di un viaggio di un’intera vita».

A proporre il conferimento del titolo accademico al “patriarca” dei vitivinicoltori del Friuli Venezia Giulia è stata la facoltà di Agraria che organizza il corso di laurea specialistica in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli, in collaborazione con le università di Padova e Verona. A Livio Felluga la laurea honoris causa è stata assegnata perché, spiega la motivazione, “ha intuito e sviluppato le potenzialità del Friuli Venezia Giulia, portandolo ad essere conosciuto e apprezzato internazionalmente. La qualità dei vini, a partire da quelli ottenuti da vitigni tradizionali, e la loro commercializzazione in stretto legame con il territorio, sono stati i punti di forza della sua attività. Il suo impegno – evidenzia la motivazione – umile, determinato e rigoroso, l’amore per la terra e l’efficienza imprenditoriale, concreta e lungimirante al tempo stesso, costituiscono un esempio e un’eredità per le generazioni attuali e future”.

Nella laudatio, il professor Roberto Zironi, docente di Tecnica enologica, ha sottolineato il grande merito di Livio Felluga per «essere riuscito ad armonizzare la tradizione con l’innovazione, individuando nuove strategie produttive e di marketing». Senza dimenticare, ha aggiunto Zironi, che «Livio Felluga ci ha anche insegnato a guardare il mondo con gli occhi curiosi e visionari di un bambino». Nella laudatio Zironi ha proposto «un viaggio virtuale nei secoli di storia del vino per cogliere – ha spiegato il professore – le sapienze che Livio Felluga ha mirabilmente condensato nelle sue produzioni enologiche».

Leggendo la storia di Livio Felluga, ha sottolineato il preside della facoltà di Agraria Roberto Pinton, «colpisce, infatti, l’entusiasmo con cui ha operato le sue scelte e la tenacia con cui le ha difese, e questo costituisce un valore aggiunto alla qualità del suo contributo tecnico e professionale al settore, perché può costituire esempio e stimolo anche per i giovani».

L’azienda, fondata da Livio Felluga, è oggi guidata dai quattro figli: Maurizio, Elda, Andrea e Filippo. Ha un’estensione di circa 150 ettari, nelle denominazioni d’origine del Collio e dei Colli Orientali del Friuli, nella zona di Rosazzo. La produzione è di circa 800.000 bottiglie annue, vendute in tutto il mondo.

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