L’Imbrunire 2008 miglior Canaiolo in purezza della Toscana

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Recentemente presentata alla stampa la Guida ViniBuoni d’Italia 2010, a cura di Mario Busso e Luigi Cremona. Touring Editore. Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso ai consumatori e al mercato italiano ed estero, sul made in Italy del vino. La guida è unica, nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. In Vinibuoni d’Italia anche la produzione di Villa Petriolo, azienda agricola di Cerreto Guidi, sul Montalbano, guidata da Silvia Maestrelli.

“La campionatura di Villa Petriolo, giuntaci proprio in fase di chiusura della guida, è priva quest’anno del Vin Santo, sottoposto ad un affinamento supplementare. Stessa cosa per il blasonato Golpaja, comunque fuori dal nostro perimetro di valutazione per una significativa presenza di Merlot. Per noi sono più che sufficienti il Chianti Rosae MnemoSis e Chianti base, entrambi frutto del millesimo 2008. Vini di sorprendente reattività che confermano il cambio di passo impresso all’azienda dalle sorelle Maestrelli. Il “semplice” Chianti ha dalla sua un prezzo abbordabilissimo. E ben registrato L’Imbrunire 2008, il miglior Canaiolo in purezza degustato in tutta la regione. Vino vibrante, di carattere e personalità”.

Per vinificare L’Imbrunire, IGT Rosso Toscana di Villa Petriolo, i piccoli grappoli di Canaiolo, accuratamente selezionati in vigna, vengono raccolti in cassette all’alba. La vinificazione avviene con macerazione carbonica: i grappoli sono stesi su un letto di ghiaccio secco, poi un tetto di ghiaccio secco, mosto di canaiolo ed un ultimo strato di ghiaccio secco.

Per Villa Petriolo la vinificazione in purezza del Canaiolo significa riscoprire un antico vitigno, a dimora da oltre trent’anni nel vigneto San Martino. Come molti altri autoctoni, il Canaiolo sta estinguendosi. Tutto questo regala il fascino dei sapori del passato, con quelle piacevoli sensazioni di struggimento e malinconia proprio come quando il sole tramonta sull’aia dopo una giornata di vendemmia, nella bella Toscana “dolce e indolente”. Vino profondo e fresco, ha tannini fitti; il suo colore è rubino intenso; al naso presenta profumi di frutti di bosco. L’enologo è Federico Curtaz.

Per maggiori informazioni su Villa Petriolo: www.villapetriolo.com.

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