Crisi del vino in Sicilia, Cernilli: Bisogna investire sulle cooperative

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“Le cooperative vitivinicole siciliane rischiano di essere una bomba ad oroleggeria, il mercato del vino in crisi e il taglio dei contribuiti europei alla distillazione rischiano di tagliare le gambe al comparto”. Lo dice Daniele Cernilli, direttore del Gambero Rosso, ospite alla decima edizione di Degustivina, in corso all’ex Deposito delle locomotive, a Palermo. “Servono menti imprenditoriali che possano fare da traino – ha aggiunto Cernilli -. I grandi produttori devono impegnarsi in questo senso, perché non è detto che gli aiuti debbano arrivare necessariamente dal pubblico”. Il numero uno del Gambero Rosso traccia la strada: “Cosa farei se fossi un amministratore siciliano? Investirei tutto sulle infrastrutture per i turisti”. Cernilli ha anche tenuto un affollatissimo seminario dal titolo “Via col bianco… Catarratto, Inzolia, Grillo”. A Degustivina presentato anche l’ultimo nato dell’azienda Tola di Partinico che ha dato vita ad una produzione di Moscato Zucco, tanto famoso e apprezzato fino a due secoli fa e quasi scomparso dal circuito commerciale da ormai trent’anni, attualmente la varietà di uve è presente in pochi esemplari in alcuni vigneti dell’interland palermitano.

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