Festival enoturismo: cala il sipario sulla prima edizione con quasi 9.000 presenze

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Si è chiusa ieri la prima edizione del Festival dell’Enoturismo, inaugurato venerdì alla Fiera di Vicenza. Poco meno di nove mila le presenze dei visitatori che, particolarmente nella giornata di ieri, hanno accalcato gli stand degli ottanta espositori. Per tutti, degustazione di vini e prodotti tipici e tante proposte di viaggi nei territori di otto regioni italiane. Vista la folla ancora presente alle 18, la chiusura è stata posticipata di un’ora.

Tra gli ospiti del Festival anche Gualtiero Marchesi, quale presidente della Commissione governativa turismo enogastronomico, riunita sabato a Vicenza. Il grande chef ha annunciato una mostra antologica dei suoi cinquant’anni di carriera per la prossima primavera a Milano.


Ieri mattina è stata invece la volta della grappa con il talk show “Turisti in distilleria” a cui hanno preso parte Paolo Brunello, Jacopo Poli, Vittorio Capovilla, Fausto Maculan, Elena Schiavon e Ivan Dal Toso. Diversi, e talvolta contrastanti i loro punti di vista sulla distillazione, ma tutti concordi sulle potenzialità della leva turistica per la promozione della grappa e dei distillati.


Particolarmente soddisfatti gli espositori che si sono trovati di fronte un pubblico interessato e competente. Apprezzata la possibilità di incontro con i Tour Operator stranieri offerta dal Workshop di sabato pomeriggio, a cui hanno partecipato 30 operatori turistici provenienti da tutta Europa. I lavori dell’incontro sono stati aperti dal vicepresidente della regione Veneto Franco Manzato che ha annuciato una nuova iniziativa di promozione dei vini veneti: un microchip inserito nelle etichette e letto dai telefoni cellulari di ultima generazione. Permetterà, non solo di avere informazioni sulle caratteristiche del vino, ma anche sulla storia e la cultura del territorio.


In contemporanea al primo Festival dell’Enoturismo, infine, si è svolto il secondo Festival del Durello. Settecento le bottiglie dello spumante autoctono dei Monti Lessini stappate nei tre giorni, mentre l’annuale premio Giornalista del Durello è andato a Francesco Soletti, autore del libro “A tavola con il Durello”.

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