Vini nel Mondo lancia il tavolo permanente interministeriale sul “Bere consapevole”

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“Siamo soddisfatti: la manifestazione è andata bene nonostante la pioggia battente di questi giorni e dimostra che la formula di puntare sull’enoturismo, facendo di Vini nel Mondo la più grande enoteca d’Italia en plein air, continua ad essere vincente. La gente oggi si muove per degustare del buon vino, ma anche per il piacere di assaporare la vita sotto tanti aspetti e tutto questo lo trova a Spoleto nei 4 giorni di Vini nel Mondo”. Questo il primo bilancio di Alessandro Casali, patron della manifestazione la cui 5° edizione si chiude stasera.

“Due giorni di pioggia ci hanno ovviamente penalizzati, ma non più di tanto: prevediamo di chiudere alla ragguardevole cifra di 11.000 ingressi e soprattutto con una concentrazione di esperti e addetti ai lavori più alta che nelle altre edizioni. Quindi un pubblico più consapevole che ha dato ancora più soddisfazione alle cantine presenti, e molti stranieri tra cui una delegazione di giornalisti giapponesi particolarmente entusiasti che hanno già anticipato che torneranno ancor più numerosi il prossimo anno.”

Altra testimonianza di questo trend di qualità è il successo delle degustazioni guidate, dovuto anche alla cornice impareggiabile degli affrescati palazzi spoletini in cui si sono svolte. Hanno infatti registrato il tutto esaurito con oltre 1500 persone tra i vari appuntamenti: particolarmente gradite quelle dei vini di Montefalco che hanno fatto conoscere le riserve del Sagrantino. Trionfo anche per le cene di gala che si sono rivelate un appuntamento mondano ambito consentendo un interessante incontro con le regioni a cui erano dedicate: Umbria, Valle d’Aosta e Calabria, una regione quest’ultima che sta crescendo sul piano della qualità enologica. Con queste premesse Vini nel Mondo si candida ad essere la capitale del vino dedicata ai consumatori, a chi ama la qualità della vita e il buon bere. Anzi è stata proprio la stampa straniera a dichiarare che Spoleto è la vetrina ideale per coniugare l’arte, il gusto e la cultura.

Parole che, non a caso, sono nel nome dell’associazione che ha dato vita alla manifestazione, presieduta da Giampaolo Emili. La solidarietà è stato un elemento importante di questa edizione. Grazie all’asta di vini rari domenica pomeriggio sono stati raccolti 13.590 Euro per ricostruire l’asilo di Onna distrutto dal terremoto dell’Abruzzo. “E’ stato uno dei momenti più significativi della manifestazione – continua Casali – insieme al convegno sui Vini Veri che ha fatto scoprire una realtà enologica di produttori che realizzano il vino come si faceva una volta”. Un altro momento di grande rilievo anche istituzionale, condito però di simpatia dai molti personaggi dello spettacolo presenti, il convegno sul “bere consapevole” che ha visto sul palco, tra gli altri, Andrea Sartori, presidente dell’Unione Italiana Vini, e Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini.

Un incontro, questo, che ha rappresentato l’avvio di una stretta collaborazione tra Vini nel Mondo, Unione Italiana Vini e Federvini e ha dato il via a una importante iniziativa sociale di cui la manifestazione si fa promotrice. Da Vini nel Mondo 2009, infatti, parte una richiesta ufficiale al Ministro Zaia perché si faccia capofila per la costituzione di un tavolo interministeriale permanente sul “bere consapevole”. Un incontro tra il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Gioventù, della Pubblica Istruzione e della Salute, insieme all’Unione Italiana Vini e alla Federvini per realizzare insieme un progetto strategico di marketing e promozione su come educare i giovani al vino. Una formazione che potrebbe cominciare a partire dagli allievi delle scuole medie, per spiegar loro che il vino è un prodotto molto più salutare e trendy di certi beveroni superalcolici.

“Sono convinto che con la proibizione non si ottenga nulla – afferma Casali – mentre è parlando il loro linguaggio, attraverso un’adeguata campagna di comunicazione, che si può insegnare la cultura del vino e le tecniche di degustazione, perché comprendere il vino significa avere una marcia in più, anche nei rapporti con gli altri. Sono sicuro che il ministro Zaia possa essere protagonista, insieme ai suoi colleghi, di questo tavolo permanente che potrà trovare in Spoleto la ribalta ideale per lanciare al mondo messaggi e proposte”. Si lavora ora per l’edizione del 2010 e, a questo proposito, Alessandro Casali ha anche annunciato la creazione di un comitato di produttori d’eccellenza rappresentato in conferenza stampa da Stefano Moccagatta di Villa Sparina che ha già espresso l’intenzione di contribuire per un Vini nel Mondo 2010 ancora più orientato al consumatore.

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