Premiato il Syrah della Tenuta Lenzini di Gragnano

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Dopo la medaglia d’argento conquistata con il Poggio de’ Paoli 2007 – Rosso Toscana Igt all’International Wine Challenge di Londra, competizione internazionale che vede sfidarsi etichette provenienti da quarantuno paesi, le soddisfazioni sembrano non finire per la Tenuta Lenzini di Gragnano, in provincia di Lucca. Il 28 e 29 Maggio 2009 quasi quattrocento Syrah provenienti da ventisette differenti nazioni del mondo si sono dati appuntamento ad Ampuis, nel nord della valle del Rodano, per la terza edizione del concorso internazionale Syrah du Monde. Una giuria di esperti ha così ritenuto il Syrah IGT Toscana della Tenuta Lenzini non solo meritevole della medaglia d’oro, ma addirittura uno tra i migliori dieci Syrah del pianeta, unico italiano (http://www.syrah-du-monde.com/pages/20_result/index.en.html). Il riconoscimento va a premiare gli sforzi di un’azienda che, dopo alcuni cambiamenti rivolti al raggiungimento di una maggiore qualità, sta raccogliendo i frutti sperati con vini espressivi, territoriali, unici. Anche grazie al supporto enologico di Filippo Ferrari, titolare della Fattoria Le Sorgenti di Bagno a Ripoli (FI), che segue in campagna, in cantina e comunicazione l’azienda lucchese, insieme al suo collega Cristian Giorni.

SYRAH IGT TOSCANA – TENUTA LENZINI
Annata: 2007
Area di produzione: Toscana – Colline Lucchesi
Area geografica: Gragnano – Lucca
Uvaggio: Syrah 85% – Alicante 15%
Natura del terreno: zona collinare (90 m.s.l.m.), terreno prevalentemente sabbioso con buona dotazione di limo e poca argilla
Esposizione: Sud-Ovest
Denominazione: IGT Toscana Rosso
Densità viti per ettaro: 5500 ceppi
Tipo di allevamento: Guyot Vendemmia: manuale in cassetta
Vinificazione: fermentazione in acciaio inox con controlli di temperatura. Rimontaggi naturali. Imbottigliamento: dopo chiarifica con prodotti naturale di origine vegetale e minerale, senza filtrazione
Titolo alcoolometrico: 13,5%

NOTE DI DEGUSTAZIONE: Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, si apre al naso con fresche note di frutta a bacca rossa come ribes e mirtilli, spiegando il suo ventaglio aromatico a sentori di spezie, dal pepe nero alla liquirizia con lievi accenni di rabarbaro e note balsamiche. Il palato è appagato da una trama tannica equilibrata e piacevolmente vellutata, gradevole la rispondenza aromatica che in bocca si chiude con equilibrata speziatura. Di corpo e discretamente sapido dona un finale di bocca persistente e varietale. Un vino di sicura personalità e fedele al suo terroir che lascia intravedere la sua predisposizione all’invecchiamento. Da abbinare a carni succose ed aromatiche come la cacciagione o patè di fegato. Ottimo su formaggi a pasta fresca con mostarde .

NOTE STORICHE: Sin dalla fine dell’ottocento un nome in particolare echeggia nelle voci dei paesani delle colline lucchesi attenti ai migliori posti dove coltivare: la vigna di Gragnano. Qui nel cinquecento la nobile famiglia Arnolfini fece costruire una meravigliosa dimora denominata “Villa Fanini” a presidio di una tenuta rinomata per le fruttuose terre che la circondavano. Agli inizi del novecento, la famiglia Marchi acquistò i terreni ed il borgo agricolo della villa per continuare la produzione di olio e vino, in un periodo storico in cui i ricchi proprietari terrieri si ritrovarono senza forza lavoro. Nel 1996, Franco Lenzini, industriale lucchese e grande appassionato di vino, realizza il sogno di diventare agricoltore proprio in quella terra, Gragnano, che fin da piccolo aveva amato e sentito nominare per la qualità dei prodotti vinicoli.

Nacque così l’azienda agricola La Vigna di Gragnano, oggi Tenuta Lenzini, che si sviluppa su 24 ettari, di cui tredici vitati. L’opera di risanamento e di reimpianto venne avviata immediatamente, mettendo a dimora oltre 34.000 piante di merlot e cabernet sauvignon, a cui seguì nel maggio 2002 l’integrazione di altre varietà: syrah ed alicante a bacca rossa, vermentino e sauvignon blan a bacca bianca. Dal gennaio 2006 Benedetta Tronci guida con passione l’azienda, assieme al figlio Filippo e al marito Michele Guarino perseguendo con determinazione la ricerca della qualità assoluta. Oggi l’azienda produce un Vermentino IGT Toscana, il Syrah IGT Toscana accompagnati dai due vini storici dell’azienda il DOC Merlot Colline Lucchesi e il Poggio dè Paoli a base Cabernet con Merlot e Alicante Bouchet, oltre ad un eccellente Olio Extravergine DOP.

La gestione dei vigneti è parte manuale e parte meccanica, in un sistema di agricoltura integrata. Inerbimento e lavorazione con erpice dei filari transitati dalle macchine. Sovesci autunnali e concimazioni organiche interrate. Vendemmia meccanica per il vino DOC e manuale per gli IGT. Le vinificazioni sono condotte a temperatura controllata in vasche di acciaio con macerazioni brevi e medio lunghe, le fermentazioni malolattiche sono svolte in acciaio. Uso di legni di diverse capacità per gli affinamenti degli IGT rossi e dell’acciaio per il DOC e il Vermentino. Uso esclusivo di mosto fiore. L’uso di solforosa è limitato grazie a diversi tipi di coadiuvanti come la CO2. Nessun processo teso a uccidere la vitalità del vino. Nessun taglio con vini acquistati da produttori o commercianti. Nessuna correzione fisica o chimica volta a cambiare la tipicità del prodotto. Sugheri naturali non decolorati o Diam che garantisce assenza del gusto di tappo al 99,9%. Nessun sentore diverso dall’uva o sensazione di presenza sovrastante dell’uomo.

TENUTA LENZINI
via della Chiesa, 44 55012 Gragnano (LU)
Tel +39.0583.974037 Fax +39.0583.974514
www.tenutalenzini.it tenuta@tenutalenzini.it

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