Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese: Paolo Massone eletto presidente

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Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha eletto ieri sera presidente, ad ampia maggioranza, Paolo Massone. E’ la prima volta in cinquant’anni che la carica più importante dell’ente bronese va a un viticoltore. Massone, titolare dell’azienda Bellaria di Casteggio, riceve il testimone da Giuliano Pozzi, cui va il plauso del mondo del vino d’Oltrepò per il sapiente lavoro svolto, in un anno davvero intenso, per dare quota a grandi progetti di valorizzazione del territorio e delle sue produzioni. Massone, 47 anni, nell’ultimo triennio consigliere del Consorzio, si presenta con il Dna giusto per proseguire lungo il cammino intrapreso.

La prima dichiarazione del neo eletto
“Sono felice per la stima avuta dal nuovo consiglio appena insediatosi. Non sono presidente solo in virtù dei voti dei viticoltori, ma per la stima avuta dai rappresentanti delle varie categorie. Credo di esser stato premiato per la mia mentalità aperta”.

Il neo presidente dell’ente bronese rappresenta un Oltrepò giovane, che guarda al futuro senza campanilismi.
“Nell’ultimo periodo sono stato un fervido sostenitore del Cruasé, il Metodo Classico Docg naturalmente rosa, pur non producendo spumante in azienda. Per crescere bisogna pensare al territorio, al valore collettivo”. Massone ha già chiara la rotta da seguire: “Pur essendo un piccolo viticoltore voglio riuscire a mediare. Non dimenticherò il ruolo vitale delle cantine sociali, ma dedicherò anche attenzione a piccole e medie aziende impegnate sulle nostre colline. Chiederò, a nome dei produttori, di puntare sul valore edonistico delle produzioni enologiche locali”. Massone partirà da un’idea: “Oltrepò Pavese significa 15mila ettari vitati. Per tenere i viticoltori sulle colline dobbiamo dare alle cantine sociali la possibilità di lavorare. Noi viticoltori, invece, dobbiamo impegnarci tutti per portare la denominazione a sostenere molto le etichette, comprese quelle al momento un po’ troppo in ombra”. Un pensiero d’amicizia nei confronti del suo predecessore: “Giuliano Pozzi ha mostrato un enorme attaccamento al Consorzio, di tenere moltissimo alla sua missione. Succedergli è un onore ma anche una grande responsabilità”.

La carta d’identità del presidente Paolo Massone
Paolo Massone è nato a Voghera il 17 luglio del 1961. Viticoltore da sempre, dal 1983 al termine del servizio di leva ha cominciato ad avere una parte via via sempre più attiva nella gestione dell’azienda Bellaria di Mairano, circa 15 ettari vitati sul territorio comunale di Casteggio. E’ arrivato al mondo del vino ereditando la tradizione di famiglia, che risale al 1600. Dal 1987 Massone ha puntato sul produrre un vino edonistico, portando la Cantina a migrare da un rodato cliché a una sfida verso qualità e identità sempre più spiccate. Il primo “cru” di Bellaria risale al 1989 (Olmetto). Accanto al lavoro in azienda Massone, nell’ultimo triennio, ha ricavato tempo e spazio per impegnarsi come consigliere del Consorzio. Ha condiviso e appoggiato il percorso verso la nascità del Cruasé, Metodo Classico rosé Docg (che arriverà sul mercato il prossimo anno), ma anche altri grandi processi di trasformazione della percezione del territorio. Massone è stato fra i promotori della nuova Doc Casteggio, ha lavorato insieme ai colleghi viticoltori per recuperare un pezzo di storia enologica del territorio.

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