Il 14 marzo, a Roma, la prima grande asta italiana di vino del 2009

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“Il catalogo di questa Asta è fra i più significativi da 5 anni a questa parte. Grazie ad importanti affidamenti, senza intaccare la qualità dei lotti in catalogo, abbiamo potuto aumentare la media di bottiglie per lotto da 3 a 6 e in molti casi sono disponibili fino a 24 bottiglie”. “In linea con la perdurante incertezza del mercato, le basi d’Asta sono state ridotte di un ulteriore 10% rispetto all’asta di dicembre 2008, in cui già avevamo operato una riduzione del 20% rispetto ad ottobre dello stesso anno. Allo stesso tempo, però, dobbiamo evidenziare che, visti gli ottimi risultati dell’asta di dicembre 2008, la riduzione delle basi d’Asta non comporta necessariamente una riduzione dei prezzi finali di aggiudicazione, anzi. I prezzi finali di aggiudicazione dipendono esclusivamente dall’intensità della domanda che si manifesta nel corso dell’Asta. Certamente, se la domanda fosse debole, visto il catalogo di marzo, si potrebbero acquistare vini top a prezzi veramente modici.”

“Entrando nello specifico delle appellation presenti in catalogo, spiccano i Supertuscan (Masseto, Sassicaia, Messorio, Ornellaia, Solaia, Luce, Tignanello, Oreno, Guado al Tasso, Scrio, 50&50, Paleo, Desiderio, Giramonte, etc…) sia con annate storiche: 1988, 1990, 1997, 2001 sia nella straordinaria annata 2006, che presentiamo, en-premier, grazie alla fiducia accordataci dalle aziende e forti degli ottimi risultati dell’Asta di Supertuscan 2006 en-primeur, in formato Imperiale (6 litri), che abbiamo proposto a novembre 2008 a Merano. Nel catalogo di marzo 2009 grande spazio è dedicato anche alla Borgogna, a partire dai La Tache del Domaine de la Romaneé Conti del 1942 e 1943 (vinificati nel bel mezzo dell’occupazione tedesca) per arrivare all’eccezionale selezione di 2005 con produttori del calibro di Emmanuel Rouget, Gilles Jayer, Denis Mortet, Bruno Clair ed il Domaine de la Romaneé Conti. Non mancano poi i Bordeaux, così come gli Champagne millesimati, gli Chateauneuf-du-Pape ed i grandi vini del territorio di casa nostra come Brunello, Barolo e Barbaresco in annate eccezionali, dal 1964 al 1997”.


La Gelardini e Romani Wine Auction a partire da quest’anno si è, inoltre, resa promotrice del CLUBBINO: un club esclusivo che ha l’ambizioso obbiettivo di raccogliere, periodicamente, attorno ai migliori vini al mondo i palati più raffinati dell’Europa del vino che conta. Il CLUBBINO è un social network dedicato all’eccellenza del vino e ha visto la luce sabato 21 febbraio a Roma, presso Casa Bleve, con una serata incentrata sul Merlot: Masseto e Messorio 1997, 2001, 2004 e 2006 (in anteprima mondiale), alla presenza dei rispettivi produttori ed enologi che, conversando amabilmente, hanno immaginato l’evoluzione dei propri vini di fronte al re dei Merlot: un Petrus (Pomerol) del 1979. All’evento hanno partecipato 25 persone di 4 nazionalità (Italia, Francia, Germania, Russia) sono state “scolate” 24 bottiglie (perchè il CLUBBINO è anche convivialità) per un valore di oltre 10.000,00 euro, 40 anni l’età media dei partecipanti. Il prossimo incontro del CLUBBINO, riservato agli iscritti, si terrà a Roma sabato 14 Marzo prima dell’asta. Tema dell’incontro: la Borgogna, sulle tracce dell’eredità enologica di Henry Jayer.


Per info e prenotazioni: info@grwineauction.com – www.grwineauction.com

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