Grande riscontro per la 6ª edizione della Rassegna dedicata ai Vini Autoctoni

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Oltre 3 mila visitatori per la 6ª edizione della Rassegna I Vini Autoctoni. Numeri che parlano chiaro sulla validità di una manifestazione che si pone come obiettivo la promozione dei vini ottenuti dalla coltivazione dei vitigni peculiari della zona veneto-friulana. I quattro giorni di eventi dedicati ai vini storici del territorio hanno riscosso un successo dietro l’altro, segno che la manifestazione si è consolidata nel tempo per la qualità delle iniziative proposte. Circa 2700 gli alcoltest gratuiti a cui si sono sottoposti i visitatori, confermando che è possibile bere con consapevolezza. “Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore alle Attività Produttive Ivan Sonego -, perché la rassegna sta continuando a crescere, abbiamo registrato un più 25% nella vendita dei coupon di degustazione per i vini ed il 40% in più per quelli riservati ai prodotti gastronomici. Percentuali che confermano come quella dei vini autoctoni sia la strada da percorrere e infatti stiamo già pensando alla prossima edizione quando ci piacerebbe ospitare non solo gli autoctoni di Veneto e Friuli ma anche di altre regioni italiane, offrendo loro anche la possibilità di vendere direttamente i propri vini. Un modo questo per fronteggiare la crisi consentendo un rapporto diretto tra produttore e consumatore e mantenendo così i costi ad un livello più basso. Anche perché, e lo dice un’indagine svolta in tutta Italia nelle catene di grande distribuzione, nel corso del 2008 gli italiani hanno acquistato di più i vini doc in bottiglia a scapito del vino commercializzato in brik”.

I Vini Autoctoni: un successo cresciuto di appuntamento in appuntamentoGrande partecipazione alla serata che ha dato il via alla quattro giorni, il Gemellaggio con la Lombardia che ha visto molti appassionati partecipare al laboratorio di degustazione di vini proposti in abbinamento a prodotti tipici lombardi. La serata, curata dalla delegazione di Treviso della Fisar, è stata condotta da Fabio Loda, consigliere nazionale della Federazione. Tutto esaurito anche per le serate enogastronomiche come quella al Ristorante Primavera per “A cena con gli autoctoni”, dove è stato proposto un ricercato menù, rigorosamente basato sul sapiente abbinamento dei vini autoctoni con i migliori prodotti tipici locali fra i quali eccellenze e presidi Slow Food. Era stata proposta come una novità ed ha avuto un riscontro che è andato al di là delle più rosee aspettative la serata “A tavola con amore”, organizzata i concomitanza con San Valentino. Una cena a buffet con prodotti dei presidi ed eccellenze Slow Food abbinati ai vini autoctoni, che ha offerto ai molti che hanno aderito un’originale festa degli innamorati. Una conferma importante è arrivata anche dal convegno dedicato al “Nuovo assetto normativo dei vini dal vitigno prosecco”. Molti gli addetti ai lavori e gli esperti che hanno preso parte al simposio che ha fatto il punto sulla nuova proposta normativa in fase di discussione che punta alla riserva Doc, a tutela del prosecco veneto e friulano. Una scelta, quella di dedicare il convegno ad un vitigno che non rientra tra gli autoctoni, che è maturata nella consapevolezza dell’estrema attualità della vicenda normativa che lo vede protagonista. Il convegno è stato aperto dal sindaco Alessandro Bonet che ha letto il messaggio del Ministro alle Politiche Agricole Luca Zaia che, impossibilitato a partecipare ha voluto comunque sottolineare l’importanza che riveste la questione relativa al prosecco, sulla quale si è impegnato in prima persona. Il clou della rassegna si è toccato con sabato e domenica con la Rassegna monotematica “I Vini Autoctoni”. Quarantotto le aziende vitivincole venete e friulane che hanno proposto all’assaggio vini come la Trevisana Nera, il Rabosino Spumante, la Pavana, il Tazzelenghe, la Bianchetta, i vari Manzoni o i Piculit Nero per un totale di 32 varietà in mostra. Le degustazioni sono state accompagnate da assaggi gastronomici dei migliori prodotti tipici, selezionati dalla sezione trevigiana e curati dalla Condotta di Conegliano della Sloow Food.


Bere consapevole è possibile: 2700 alcoltest gratuiti nella due giorni di rassegnaDegustare, assaggiare ed apprezzare i vini autoctoni senza abusare e senza mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità. Questo era uno dei principali obiettivi dell’amministrazione comunale nell’organizzazione della Rassegna I Vini Autoctoni. I 2700 alcoltest gratuiti effettuati nella due giorni di rassegna dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto. Facendo una media tra i visitatori e il numero dei test di alcolemia effettuati possiamo dire che si è sottoposto volontariamente al controllo il 90% dei visitatori segno che la sicurezza quando si consuma alcol è diventata un valore acquisito. “Non solo – spiega l’assessore Sonego -, le persone che risultavano sopra i livelli consentiti si sono da sole rese conto della necessità di non mettersi al volante. Tendenzialmente comunque, i visitatori non hanno abusato di degustazioni ed assaggi riuscendo così ad apprezzare i vini proposti ma rimanendo nei limiti. Anche questa è una conferma della bontà di una rassegna che punta alla qualità, bere bene infatti non ha nulla a che vedere con l’abusare dell’alcool”.

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