Vendemmia: Candia, meno 30% di produzione, buona la qualità

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Annata complicata per i produttori del Candia dei Colli Apuani che in questa stagione vitivinicola raccoglieranno, stima la Coldiretti apuana (www.massacarrara.coldiretti.it) a pochi giorni dalla vendemmia (si parte tra il 10 e 15 settembre), tra il 20-40% in meno di uva. A gravare pesantemente sulla vendemmia 2008 il clima, molto piovoso in primavera e la particolare aggressività della peronospora e dell’oidio, i funghi che hanno mietuto più di una vittima in Italia, colline di Candia comprese. Per i 42 produttori iscritti all’albo dei vigneti in area Doc è una stagione non certo positiva anche se, questa è la sensazione, poteva andare molto peggio.

“Fortunatamente – spiega Roberto Verzanini, Direttore del Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc – l’agosto stupendo e caldo ha permesso alle viti di recuperare in qualità lo svantaggio sulla quantità dovuto ad primavera eccezionalmente piovosa che non ha permesso ai trattamenti contro i funghi di attaccare bene sulla foglia. La produzione, stimiamo, sarà nell’ordine del 20-30% in meno a seconda delle zone”.


“La qualità per fortuna è buona ma è la quantità a penalizzarci enormemente – spiega Aurelio Cima, Presidente del Consorzio e tra i maggiori produttori – personalmente stimo un calo tra il 30-40% in meno. Ora speriamo in un giorno di pioggia leggera che aiuti i grappoli a maturare quel tanto che basta. Purtroppo il danno è già stato fatto”.


Lo scorso anno erano stati all’incirca 4 mila i quintali di uva Doc messi nelle gerbe per una produzione di circa 3 mila ettolitri con partenza straordinariamente anticipata (anche 20 giorni prima in molte regioni d’Italia). Quest’anno si vendemmierà, o meglio si dovrebbe visto che è ancora presto per fare stime, intorno ai 2,5 mila ettolitri e si ritornerà alla vendemmia di metà settembre. I primi vitigni ad essere liberati dal peso dei grappoli saranno quelli bianchi, poi i rossi, merlot e sangiovese anche se in alcuni vigneti la vendemmia sarà scaglionata a seconda della maturazione dei chicchi.


La sensazione in Candia è che per le piccole aziende siano riuscite meglio a controllare l’attacco dei funghi mentre nelle grandi realtà la normale difficoltà di sistemizzare i trattamenti, causa anche le piogge regolari e incessanti, è stata penalizzante. “Domani (oggi, ndr) farò un nuovo monitoraggio per valutare il grado di maturazione dei grappoli – spiega Fabrizio Bondielli, giovane produttore 36 enne titolare della’azienda agricola Calevro a Romagnano che ha 3 ettari di vigneti – ma ad una prima analisi siamo nell’ordine del 20% in meno. I trattamenti ravvicinati e sistemici appena si sono mostrati i primi segnali di peronospora ci hanno permesso di salvare il raccolto e di limitare i danni. C’è stata una selezione naturale e paradossalmente si rischiava, se non fossero arrivate le piogge, di avere un surplus di produzione. La pioggia ha ridimensionato la quantità ma la qualità rimane ottima”. All’azienda agricola Morandi Giulio in Via San Vitale si inizieranno a staccare i grappoli intorno al 20 settembre. Come molti dei produttori la perdita di produzione si attesta intorno al 20%. “Troppi giorni di pioggia consecutivi – spiega Morandi che ha 3,5 ettari di vigneti – hanno provocato qualche problema di salute ai vigneti ma per fortuna hanno retto il colpo. Riusciremo ad ottenere tra i 20-25 quintali di uva. I trattamenti non tenevano sulla foglia e abbiamo dovuto effettuarne di più e con più regolarità. La qualità? Direi più che buona”. 

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