Spazio alle donne del settore enologico e agli imprenditori nella seconda giornata del 14° Enosimpo

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Nuove realtà emergenti ma non solo. Nuove figure professionali e tanto spazio a imprenditori e donne nel mondo vitivinicolo, espressione di un settore in grande evoluzione e crescita. Concetti questi emersi nella seconda giornata di lavori del 14° Enosimposio dell’Assoenologi di Sicilia che si sta svolgendo a Città del Mare. Due le rappresentanti femminili. Due giovani ricercatrici impegnate in un’attività che fino a poco tempo fa era vista come tipicamente maschile. La d.ssa Margherita Squadrito, di S. Margherita del Belice, che lavora presso il centro di innovazione della filiera vitivinicola “E. Del Giudice” di Marsala e l’enologo Irene Vaccaro, di Palermo, ricercatrice e libero professionista. Entrambe hanno esposto i risultati di alcune ricerche effettuate: la prima in merito alla fermentazione malolattica dei vini rossi; la seconda in merito all’affinamento sur lies dei vini rossi.

In questa seconda giornata hanno, inoltre, relazionato il dott. Federico Spanna sui fattori ambientali, colturali e tecnologici nella valorizzazione e promozione delle produzioni vitivinicole di qualità, e il dott. Michele Riccobono con una spiegazione degli ormai prossimi controlli erga omnes sui vini D.O. in Sicilia. La parola è passata, poi, all’impresa con gli interventi del dott. Giacomo Rallo, di Donnafugata di Marsala, il dott. Fabio Foraci, presidente del distretto vitivinicolo della Sicilia Occidentale, il dott. Davide Navacchia, della Tre Monti di Imola.

Ed è stato il dott. Rallo a lanciare una sorta di allarme per le imprese che oggi sono limitate dal sistema normativo e che corrono il rischio di essere colonizzate dalla nascita di una Igt Italia, sulla logica imprenditoriale cinese, che svaluterebbe la produzione siciliana. Da qui la proposta, invece, di una più opportuna creazione di una Doc Sicilia, per tutelare efficacemente il marchio siciliano e aiutare le imprese ad evolversi, a partire dagli investimenti in pubblicità e comunicazione che ad oggi si attestano, ancora, al di sotto del 3%  del bilancio annuale.

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