Radici decreta il vino dell’anno, Negramaro e Rosato

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E’ l’anno del negroamaro, ma anche quello del Rosato. Lo dicono i riconoscimenti che sta meritando il vitigno più reciproco del Salento, ma anche il verdetto di “Radici” l’appena concluso festival dei vitigni autoctoni. Il vincitore assoluto è il Metiusco 2007 (significa “io mi ubriaco” in greco) della casa vinicola Palamà di Cutrofiano (Lecce). E’ questo il vino, da vite allevata ad alberello, ad aver messo d’accordo le due giurie tecnica (presidente Franco Ziliani) e degli appassionati (presidente Peppino Colamonaco).  Sei in tutto le categorie: Rosati (primo premio al Vigna Flaminio 2007 di Agricole Vallone), Nero di Troia (ex equo fra il Phatos di Antiche Aziende Canosine e Rinzacco 2005 del Conte Spagnoletti Zeuli), Negroamaro (il Duca d’Aragona 2001 di Candido), Primitivo (ex equo Masseria Ludovico 2006 e il  Dunico 2005 di Masseria Pepe), Aglianico del Vulture (Vetusto 2004 del Consorzio Viticoltori Associati del Vulture) e la nuova sezione dedicata ai vini dolci (Primitivo di Manduria dolce naturale 2006 di Attanasio). Insieme agli altri premiati (secondi posti e gran menzioni) avranno la possibilità di partecipare ad eventi fuori regione in autunno (a Milano al Palazzo Affari ai Giureconsulti e a Roma).

“Riscoprite la tipicità dei vostri vitigni” ha esortato Ziliani complimentandosi per l’alto livello ormai raggiunto dalle produzioni vitivinicole pugliesi. “Meno barrique” ha esortato Luciano Pignataro (de Il Mattino) anch’egli nella giuria tecnica con Carlo Macchi (Winesurf) che ha ammonito “cerchiamo soprattutto sui rossi di puntare su vini meno marmellatosi”. Un parco giurati vario e di alto livello con degustatori come Giampaolo Gravina (Guida Vini d’Italia de l’Espresso ), Vito Intini (Onav Lombardia), Ian Dagata (Accademia del vino Roma), Teodosio Buongiorno (selezionatore vini pugliesi per Gambero Rosso), Luciano Lombardi (vigna del mar), Enzo Scivetti e Paolo Costantini (relatori), per citarne alcuni.

Radici è giunto alla terza edizione, è organizzato da Nicola Campanile per Propapilla, coadiuvato fra gli altri da Pasquale Porcelli. E’ la manifestazione che rimette in competizione i vini di Puglia e Basilicata, come ha ricordato durante il dibattito, il giornalista Roberto Depetro.

PREMIO LUIGI VERONELLI – Assegnati a Milano in giugno i premi dedicati al compianto enogiornalista e scrittore, autore della guida che porta il suo nome. Fra i 16 premiati anche un pugliese di Cisternino, Giuseppe Lorusso, ex equo con Luigi Cremona, “per lo stimolante ideario di gastronomia, cucina e altro, e per il prezioso contributo che ha dato alla storia dell’alimentazione” con riferimento, tra gli altri, al suo libro “La cucina del Mediterraneo”. – Eustachio Cazzorla –

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