275 etichette del Lazio oltre la soglia dell’eccellenza

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Si è svolta dal 19 al 21 giugno la IV Selezione dei Vini del Lazio, manifestazione indetta da ARSIAL e realizzata con la collaborazione della Provincia di Roma e la collaborazione dei Consorzi di Tutela dei Vini del Lazio. Tre giorni di degustazioni che hanno visti impegnati  40 esperti, tra enotecnici e giornalisti, provenienti da tutte le regioni italiane e due rappresentanti di testate straniere. Un vero e proprio tour de force che ha visto i commissari compilare 4.440 schede, attribuendo 62.230 giudizi parziali e utilizzando ben 4.800 bicchieri, il tutto sotto la guida dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani.

“Un lavoro capillare – sottolinea Daniela Valentini, Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio – che ha portato a dei risultati che testimoniano della crescita costante di un comparto per noi di vitale importanza. Il fatto stesso che siano passati 275 vini, vale a dire oltre il 60% delle etichette presentate, rispetto al 49% dell’edizione 2005, è il segno più evidente della bontà del lavoro svolto in questi ultimi anni dai produttori e dalle istituzioni regionali. Cresce in modo esponenziale la qualità della produzione laziale e questo ci supporta nel ribadire la volontà di vedere sempre più etichette della nostra regione nelle carte dei vini dei ristoranti di Roma e del Lazio”.
E venerdì 4 luglio, nei suggestivi saloni di Palazzo Rospigliosi, si è svolta la premiazione dei vini che hanno superato la severa selezione. Un’occasione per vedere riuniti insieme i migliori esponenti del Vigneto Lazio.

“Ma la cosa che fa enormemente piacere – commenta Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario dell’ARSIAL – è notare quante aziende siano riuscite a superare questo impegno. Ci sono i grandi nomi, ovviamente, ma non mancano le sorprese. Piccole aziende, spesso guidate da giovani, che sono riuscite a imporre etichette che hanno ottenuto punteggi davvero ragguardevoli. Un bel segnale di continuità che ci permette di guardare con ottimismo al futuro del nostro settore vitivinicolo. Perché ritengo sia fondamentale poter contare su un’ampia base di qualità da imporre nel nostro territorio ma anche da esportare nel resto d’Italia e anche sui mercati internazionali”.
In effetti sono ben 92 le aziende che hanno ricevuto almeno un premio. Molte e ben distribuite sul territorio; con una logica prevalenza della provincia di Roma, che del resto vantava la pattuglia più nutrita, ma con una buona presenza anche delle altre province che possono contare sui loro campioni.

Grande curiosità, durante la premiazione, per i Calix Aureus. Vale a dire le 30 etichette che hanno raggiunto i punteggi più alti. Anche qui buona la distribuzione sia in termini di aziende che di province. 26 i produttori che hanno potuto sollevare l’ambito riconoscimento: 11 della provincia di Roma, 7 del viterbese, 5 della provincia di Latina e 3 della provincia di Frosinone. Tra i 30 vini aurei, 14 sono Rossi, 10 Bianchi e ben 6 da meditazione. Per chiudere in dolcezza una Selezione che ha visto il Vigneto Lazio raggiungere davvero livelli di assoluta eccellenza.

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