Il Consorzio di Tutela del vino Candia dei Colli Apuani punta sui giovani

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Il Consorzio di Tutela del vino Candia dei Colli Apuani punta sui giovani, il consiglio di amministrazione nell’assemblea generale ordinaria del 27 maggio ha, assieme alla conferma di Aurelio Cima alla presidenza, eletto due under 40 alla carica di vice presidenti. Si tratta di Francesco Del Freo dell’azienda agricola «Palatina» di Montignoso e di Carlo Piccini dell’azienda agricola «Vertice e Orizzonti» di Carrara. Eletti a consiglieri Roberto Castagnini, Cesare Della Tommasina, Pietro Mosti e Fabrizio Bondielli. Per quanto riguarda invece il Collegio Sindacale riconfermati Paolo Bianchi, Anselmo Cesare Mosti e Felice Pucci.

Una scelta di continuità quella che ha portato alla conferma per il 2008-2010 di Cima che guarda al futuro e al prossimo obiettivo di modificare l’attuale disciplinare di produzione per poter fare il Candia Dei Colli Apuani vermentino ed estendere la «Doc» anche al Candia dei Colli Apuani rosso e nelle tipologie » vermentino nero» e massaretta, «il vino puzzon» come lo chiamavano un tempo i viticoltori locali per il suo forte odore che finalmente, da qualche anno, i produttori apuani hanno imparato a vinificare con risultati, sul mercato, eccellenti.

«La pratica con la richiesta di modifica della disciplinare di produzione al ministero dell’agricoltura è pronta – come ha tenuto a precisare il Direttore del Consorzio, Roberto Verzanini – «e già dalla vendemmia 2009 le bottiglie potrebbero già riportare nell’etichetta la dicitura Denominazione di Origine Controllata. Siamo fiduciosi di riuscire nel nostro obiettivo in tempi relativamente brevi». «Con la Doc sul rosso daremo una identità forte al territorio e al vino prodotto – ha detto Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale di Coldiretti – la denominazione di Igt non garantisce abbastanza caratterizzazione e i nostri rossi hanno caratteristiche che non si trovano in Toscana. Pensate al Massaretta: è un vino che unisce la qualità alla nicchia del mercato. E badate: la sola nicchia non basta a far di un vino un gran vino. Dietro ci deve essere la qualità dei vitigni e di chi li produce. Auguro buon lavoro alla nuova presidenza».

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