5a edizione del Premio Collio, dedicato alla memoria di “Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein”

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Venerdì 27 giugno dalle 18.00 a Gorizia, nella Sala 2 del Kinemax del Palazzo del Cinema (Piazza della Vittoria, 41) sarà assegnato il Premio Collio. Il Premio Collio, organizzato quest’anno in partnership con Transmedia spa, è attribuito ad una tesi di laurea o dottorato di ricerca e ad un articolo giornalistico-divulgativo. Condurrà l’evento, patrocinato dal Comune di Gorizia,il giornalista e amico del Collio Stefano Cosma insieme a Gabriella Gabrielli, rappresentante del Premio Amidei.

La commissione giudicatrice del prestigioso concorso che ricorda anche il primo presidente del Consorzio Collio, Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein, è composta, oltre che da Patrizia Felluga, Presidente del Consorzio Collio, anche dall’Università di Udine, in particolare dal Preside della Facoltà di Agraria, prof. Angelo Vianello e il Presidente della Commissione Didattica in Viticoltura ed Enologia, prof. Enrico Peterlunger e dal dott. Carlo Morandini, Presidente dell’Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali e del Territorio del Friuli Venezia Giulia. Sponsor dell’evento la Cassa rurale e artigiana di Lucinico, Farra e Capriva. Un caloroso ringraziamento va anche a Moroso spa, Nanut e Malzoni, trattoria Rosenbar, APT Gorizia, ed a tutti i soci del Consorzio Collio.

Il Premio Collio è nato per promuovere le attività che abbiano portato un valido contributo, sul piano scientifico, applicativo e divulgativo, nei settori della viticoltura, dell’enologia e della valorizzazione del territorio del Collio. Il concorso si articola in due sezioni: una dedicata alle tesi di laurea (laurea specialistica o di dottorato di ricerca), e l’altra al mondo dell’informazione.

Al concorso sono stati ammessi gli studenti delle Facoltà Universitarie europee che hanno discusso una tesi inerente il mondo vitivinicolo-enologico nel periodo dal 1 ottobre 2005 al 30 aprile 2008.

Al Premio Collio sono stati ammessi a partecipare i giornalisti italiani e stranieri che hanno realizzato un articolo divulgativo sulla carta stampata, un servizio radiotelevisivo o su Web, o che, con il loro lavoro, hanno contribuito alla promozione del settore vitivinicolo e alla conoscenza del territorio.

Alla fine della cerimonia di premiazione, per gli ospiti del Consorzio Collio, è previsto un brindisi con i vincitori che si terrà nella Corte Darko Bratina per l’occasione “arredata” con le Little Albert di Moroso e le Vespe Collio color giallo ribolla nate da un’idea del ristoratore Josko Sirk in collaborazione con il vignaiolo Edi Keber e già protagoniste, insieme ai vini che rappresentano, al Vinitaly 2008, nello stand Moroso al Salone Internazionale del Mobile di Milano e al 61° Festival del Cinema di Cannes.

Per ulteriori informazioni:
CONSORZIO TUTELA VINI COLLIO
via Gramsci,2 – 34071 Cormons (GO)
tel +39 0481 630303 fax +39 0481 630660
email redazione@collio.it – internet www.collio.it 


Il Conte Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein

Douglas Attems nasce a Farra d’Isonzo il 23 maggio del 1914. La famiglia Attems è d’origine mitteleuropea e alla fine della prima Guerra Mondiale rimane radicata nelle terre di proprietà in provincia di Gorizia, che, essendo città di confine, era rientrata a pieno nel territorio italiano.

Nel 1921 la famiglia Attems decide di trasferirsi a Firenze affinchè i figli potessero approfondire la conoscenza della lingua italiana. Qui Douglas frequenta ginnasio, liceo e università conseguendo in seguito la laurea in giurisprudenza.

Nel 1935 tornato a Lucinico Douglas si dedica alla conduzione dell’azienda che risente ancora dei grossi danni subiti durante la guerra.

Una legge importante, la 930, avvia anche l’Italia ad una valorizzazione della zona, vocata ad una viticoltura di qualità. Douglas Attems coglie appieno l’importanza di questa legge e si dedica, con altri viticoltori della zona, alla creazione del Consorzio del Collio, di cui viene nominato presidente nel 1964. Carica che ricopre fino al 1999.

Insieme agli altri membri del Consorzio punta alla salvaguardia del territorio e dei suoi confini. Da questo momento con la creazione della doc Collio impostata e guidata dal consorzio, incomincia per le aziende un nuovo modo di vedere il vino e la viticoltura. Si inizia l’imbottigliamento dei vini e quindi un nuovo modo di commercializzare il prodotto.

Il conte Attems è stato insieme ad altri viticoltori la mente del Consorzio per la tutela del Collio e l’artefice del successo dei vini di questa regione. Successo da attribuire principalmente ad opera di alcuni giornalisti tra i quali Veronelli che maggiormente ha creduto sin dagli albori alla qualità dei vini bianchi di questa zona.

Il Consorzio Collio
Nel 1964, a seguito dall’emanazione delle norme che istituivano in Italia le Denominazioni di origine, per iniziativa dei più lungimiranti viticoltori goriziani nasceva il Consorzio Tutela Vini Collio. Con ciò veniva raccolta l’ambita eredità dell’antica Società Agraria Goriziana che, patrocinando il “IV Congresso Enologico Austriaco”, nel 1891 aveva validamente contribuito a porre le basi della nuova viticoltura nelle aree vocate dell’Impero Asburgico.

Il Consorzio iniziò subito ad operare per il riconoscimento della Denominazione di Origine, proponendo il relativo disciplinate di produzione che fu approvato nel 1968. Contemporaneamente veniva dato l’avvio all’attività di consulenza tecnica con l’istituzione di una “condotta viticolo-enologica” grazie alla quale anche le aziende più deboli poterono operare in modo ottimale. Ciò contribuì al generale miglioramento della qualità dei vini, che ottennero l’apprezzamento dei consumatori più esigenti, che concessero alla zona, nel suo complesso, la loro fiducia. Questa situazione consentì al Consorzio di intraprendere una seria attività di promozione, creando la positiva immagine di cui il Collio tuttora gode.

Nel 1975, tra i primi in Italia, il Consorzio ottenne con apposito Decreto Ministeriale l’incarico ufficiale alla vigilanza, grazie al quale è in grado di verificare con maggiore efficacia la rispondenza al disciplinare dei vini prodotti dalle aziende consorziate, svolgendo una diligente opera di controllo sulla produzione e sul commercio dei vini del Collio.

Nel 1983 il laboratorio enochimico del Consorzio venne inserito tra quelli ufficiali riconosciuti nell’ambito della Comunità Europea e dal luglio 2002 può fregiarsi dell’ accreditamento SINAL secondo la norma ISO 17025.
Sempre attento al miglioramento della viticoltura, nel rispetto dell’ambiente, il Consorzio Collio interviene indicando alle aziende associate soluzioni tecniche compatibili con le esigenze naturalistiche e paesaggistiche.

La storia del Palazzo del Cinema/Hiša Filma
La struttura architettonica del Palazzo del Cinema di Piazza Vittoria 41 risale al 1917 ed è integrata in un palazzo del ‘600. A partire dal 1991, quando la società Transmedia S.p.a. ha rilevato il vecchio cinema Vittoria, all’epoca dedicato agli spettacoli per soli adulti, l’impegno e la costanza di molti soci e appassionati ha portato alla struttura polivalente che oggi prende il nome di Palazzo del Cinema/Hiša Filma.

Nel 1996 sono terminati i lavori di ristrutturazione della sala 1 e della sala 3 del palazzo e nel 2001 è stata realizzata la terza sala cinematografica (sala 2).

L’incontro con il DAMS (Università degli studi di Udine) nel 2002 ha portato la società a investire ancora su quelle che sono oggi le strutture universitarie: le nuove aule, sottostanti le sale cinematografiche, i laboratori di restauro della pellicola, e, in seguito gli uffici dell’Università che si affacciano alla splendida corte del Palazzo che prende il nome di “Corte Darko Bratina” in onore del Senatore e sociologo che fondò l’idea stessa di questa società, il Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura “Sergio Amidei” e nel 1992 con l’attuale direttore del Premio Giuseppe Longo e con l’Avvocato Senatore Nereo Battello, il regista Francesco Macedonio, Antonio Devetag e molti altri appassionati di materia cinematografica della città di Gorizia, fondò l’ Associazione di Cultura Cinematografica “Sergio Amidei”. La “Corte Bratina” è stata inaugurata con una grande cerimonia nel 2004 dai registi cinematografici Ettore Scola e Franco Giraldi (anche giurati del Premio Amidei).

Negli ultimi anni, molti enti, eventi e manifestazioni (fra tutte, il prestigioso Premio “Sergio Amidei”) sono stati ospitati negli spazi del Palazzo del Cinema, una delle uniche realtà sul territorio nazionale, gestita da investimenti privati,  a contenere al suo interno corsi di laurea (Dams), associazioni di cultura (Kinoatelje, Makin’go, Associazione di cultura cinematografica “Sergio Amidei”), e sale cinematografiche aperte al pubblico.

E, a partire dai prossimi mesi, il Palazzo si arricchirà di un nuovo importante spazio dedicato alla Mediateca Provinciale, con un vastissimo archivio di film, libri, riviste e materiale cinematografico aperto al pubblico.


La nuova collaborazione con il consorzio collio
A partire dalla proposta fatta dal Consorzio Collio, il Palazzo del Cinema è entusiasta di poter ospitare la cerimonia della 5° edizione del Premio Collio di venerdì 27 giugno. L’occasione rappresenta una prima occasione di incontro che vuole diventare una vera e propria collaborazione attraverso un progetto comune di carattere cinematografico che verrà sviluppato nei prossimi mesi. 

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