Cantina di Soave cresce ancora e aggrega per fusione la Cantina di Montecchia di Crosara

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E’ stata approvata nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 24 aprile, un’importante operazione di aggregazione nel settore vitivinicolo nazionale che ha portato la Cantina di Soave ad acquisire per fusione la Cantina di Montecchia di Crosara. Il progetto di fusione, su cui si lavorava già da tempo, è stato approvato prima nell’assemblea straordinaria dei soci della Cantina di Montecchia di Crosara – 715 produttori presenti e votanti su un totale di 800 soci, per 710 voti favorevoli – e successivamente nell’assemblea straordinaria dei soci della Cantina di Soave – 353 soci presenti per 350 voti favorevoli.

Grazie alla fusione per acquisizione con la Cantina di Montecchia, Cantina di Soave, già principale cooperativa vitivinicola italiana di primo grado, rafforza ulteriormente la sua posizione all’interno del panorama enologico nazionale ed europeo. L’Azienda veronese – cinque stabilimenti produttivi, 30 milioni di bottiglie commercializzate ogni anno, per un fatturato di oltre 70 milioni di euro – con l’acquisizione di Montecchia allarga la propria base sociale a 2200 soci, attivi su 6000 ettari di vigneto per un totale di un milione di quintali di uve prodotte annualmente.

«Siamo molto soddisfatti per questa operazione – afferma Bruno Trentini, Direttore Generale della Cantina di Soave – perchè, oltre a sposare in pieno la volontà della base sociale di entrambe le aziende, essa rientra nella logica delle aggregazioni produttive, indispensabili oggi per essere competitivi e avere delle opportunità concrete sui mercati di tutto il mondo. Stiamo infatti attraversando un momento piuttosto complesso per quanto riguarda il mercato e proprio per questo è necessario conservare dinamismo e compattezza all’interno della denominazione, al fine di mettere in atto strategie condivise per mantenere le quote di mercato attuali e per conquistarne di nuove».

Grazie alla fusione per acquisizione, la Cantina di Soave arriverà infatti a gestire il 48% del Soave Doc, il 43% del Soave Classico, il 50% della denominazione della Valpolicella, oltre a diventare principale produttore di vino Lessini Durello, confermandosi quindi primario produttore di vini doc di collina a livello italiano. Gli uffici della Cantina di Montecchia di Crosara e gli impianti di vinificazione resteranno attivi. L’intera struttura verrà infatti potenziata con un piano di investimenti, in parte già programmato, mentre da un punto di vista interno seguirà una ridefinizione dell’organigramma aziendale.

«L’acquisizione della Cantina di Montecchia – conclude Attilio Carlesso, neo eletto Presidente della Cantina di Soave – rientra in una generale tendenza all’aggregazione, in atto tra le cantine sociali, con l’obbiettivo dichiarato di ottimizzare la gestione e allo scopo di incentivare qualità e quantità a livello produttivo».

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