Franciacorta si impone per qualità e impegno

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Si è appena conclusa a Verona la 42esima edizione del Vinitaly, la grande manifestazione internazionale del mondo del vino che ha coinvolto professionisti ed appassionati per questi ultimi cinque giorni. Questo è stato l’anno che rimarrà negli archivi come quello marcato da “velenose” polemiche, ma nella memoria delle persone sarà l’edizione dell’ennesimo successo del vino italiano e del riconoscimento della sua altissima qualità. La Franciacorta si è inserita come una punta di diamante in questa kermesse veronese.

La sua area è stata tra le più frequentate e ha registrato la presenza del pubblico più motivato, arrivato fino al secondo piano del Palaexpo per assaggiare le “bollicine più amate dagli italiani”. Una grande soddisfazione per il Consorzio per la tutela del Franciacorta che ha raccolto il risultato del lavoro dell’ultimo anno profuso nella comunicazione attraverso anche una serie di attività svolte a sostegno della produzione delle aziende franciacortine.

Le 42 aziende presenti nell’area riservata alla Franciacorta, oltre alle 10 presenti anche in altri padiglioni, hanno offerto le loro ultime produzioni in commercio. L’area espositiva al secondo piano del Palaexpo per le aziende di Franciacorta è stata la più grande di sempre, con un padiglione di oltre 900metri quadrati, nel quale erano presenti anche 5 aziende alla loro prima esperienza della fiera veronese. Dato quest’ultimo di grande rilievo perché dimostra un record di crescita espositiva, con produttori ed enologi a disposizione del pubblico per confrontarsi e per degustare centinaia di etichette.

Tra i tanti visitatori, oltre a giornalisti e professionisti del settore, autorità della politica e dell’economia, personaggi dello spettacolo, giornalisti italiani e soprattutto moltissimi stranieri alla ricerca di qualità e di un prodotto che sa esprimere, come il Franciacorta, il suo territorio, stile, gusto e seduzione. Grande anche la presenza di un pubblico appassionato e competente, molto interessato alle degustazioni guidate che si sono svolte nei vari giorni della manifestazione.

In visita ai vari stand è passato almeno il 30 per cento in più di operatori stranieri rispetto allo scorso anno, soprattutto di origine russa, giapponese, tedesca e indiana. Non è certo mancata la presenza di americani. Per la Franciacorta si è trattato di una valida occasione per valutare e approfondire le ipotesi di sviluppo  del mercato estero.

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