Il Viaggio del Tocai Rosso a Villa Braida.

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Si è tenuto a Villa Braida di Mogliano Veneto il convegno “Il viaggio del Tocai Rosso”, organizzato dall’Ais del Veneto in collaborazione con l’Azienda Agricola Le Pignole di Brendola (Vicenza). Obiettivo dell’incontro era quello di esplorare l’origine del vitigno vicentino, il cui patrimonio genetico è pressoché identico al Grenache francese, alla Garnaccia spagnola e al Cannonau sardo. Quindi di mettere a confronto i vini prodotti nei diversi territori per ricercarne i parallelismi, le influenze del terroir e delle scuole di pensiero enologico.

Il simposio, dopo i saluti del presidente dell’Ais Veneto Dino Marchi e del presidente del Consorzio doc Colli Berici Giorgio Nicolin, si è aperto con l’intervento di Giovanni Veronese, enogastronomo e storico della viticoltura, che ha illustrato le sue teorie sul percorso del vitigno nel corso dei secoli.

Severina Cancellier, già ricercatrice all’Istituto sperimentale di Viticoltura di Conegliano, ha riferito sugli studi di genetica condotti negli ultimi vent’anni sul Tocai Rosso e sulle varie parentele con altri vitigni scoperte negli anni.

Domenico Frigo, enologo delle Pignole, ha parlato della Banca del Tocai Rosso, progetto di conservazione del germoplasma del vitigno sui Colli Berici, descrivendo il lavoro che sta svolgendo l’azienda agricola.

Un’attenta zonazione del territorio è ciò che sta realizzando anche Franco Bernabei per l’azienda Jerzu in Sardegna. Nel suo intervento l’enologo toscano ha illustrato la situazione esistente presso i Poderi Jerzu e gli obiettivi di un ambizioso progetto di zonazione che sta per essere completato.

Paolo Padrin, titolare de Le Pignole con la moglie Gianna, ha riportato l’attenzione sul Tocai Rosso presentando il Torengo 2006 e il progetto che sta alle sue spalle: quello di realizzare un vino diverso dal Tocai Rosso di pronta beva e dal colore rubino scarico a cui siamo abituati.

Luigi Pezzi, direttore dell’Azienda Ridis, ha presentato la zona delloChâteauneuf-du-Pape, ripercorrendone brevemente la storia segnata dalla presenza della dimora dei Papi. A Silvio Conzadori, responsabile dello sviluppo commerciale di Wine&Spirits, è stata invece affidata la presentazione del Domaine Arguti, giovane azienda del Roussilon, gestita da una famiglia di origine italiana e del Sine Nomine di Gerard Depardieu, vino che l’attore francese produce nella regione spagnola del Priorato.

La degustazione finale, introdotta e guidata da Dino Marchi, ha permesso di far emergere le differenze di terroir: il Tocai Rosso, prodotto in una zona assai meno soleggiata e con un clima meno caldo rispetto a tutte le altre, presenta una più spiccata freschezza e una tannicità che non si ritrova negli altri vini degustati.

Se dello Châteauneuf-du-Pape e del Roussillon sono state apprezzate la finezza e l’eleganza, il Cannonau si è distinto per la potenza e l’avvolgenza, il Sine Nomine di Gerard Deparidieu ha invece suscitato qualche perplessità per la mancanza di carattere. Il Tocai Rosso, infine, ha presentato una personalità e una territorialità maggiori di qualsiasi altro che bene hanno permesso di comprenderne l’unicità.

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