Le Cantine informano: Futuro comune per Terlano e Andriano.

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Il 2008 porta novità importanti nella zona classica dei vini DOC di Terlano, dove in futuro ci sarà un solido grande interlocutore. Questo il risultato delle riunioni plenarie di Andriano e di Terlano. “Una collaborazione strategica anche nel settore vitivinicolo è una componente essenziale” così Walter Eisendle e Klaus Gasser, rispettivamente amministratore delegato e responsabile marketing e vendite della Cantina di Terlano, sottolineano la decisione dei propri membri.  Proprio in virtù dell’importanza di una collaborazione, a fine 2007 le assemblee plenarie della Cantina di Terlano e della Cantina di Andriano hanno deciso di unire le proprie forze in un unico comparto di produzione. Questa disposizione avrà effetti giuridici a partire dal 1 settembre 2008.

Il primo interrogativo che viene da porsi è il seguente: cosa ne sarà delle rispettive marche? Le due cantine, Terlano e Andriano, manterranno il proprio nome anche in futuro e predisporranno una gestione autonoma dei vigneti. In tal modo si riuscirà ad evidenziare ancor di più il carattere distintivo di due zone che si contraddistinguono per caratteristiche territoriali specifiche. L’obiettivo strategico è di riuscire a produrre ad Andriano dei vini espressivi e con una certa complessità e di mantenere bassa la resa, come è oramai pratica consolidata nella Cantina di Terlano.

L’unica cosa che cambierà sarà lo stabilimento di produzione. Le consegne e l’immagazzinamento in cantina avverranno anche in futuro nella Cantina di Terlano in cui, peraltro, per l’estate 2008 è prevista l’ultimazione dei lavori di ampliamento. Grazie alle positive sinergie risultanti nei settori della produzione, della commercializzazione e dell’amministrazione sarà possibile ottenere significativi vantaggi, sia qualitativi che economici. Nel frattempo si inizierà a preparare il terreno per la tutela della qualità, per il rinnovamento varietale e verranno dati suggerimenti specifici per quanto riguarda la produzione. Successivamente, a partire da febbraio 2009 debutteranno sul mercato i primi vini di Andriano che porteranno la firma dell’enologo di Terlano, Rudi Kofler, e che si presenteranno in una veste tutta nuova.

Con più di 200 membri (127 della Cantina di Terlano e 96 della Cantina di Andriano) le aziende coltivano circa 220 ettari di terreni adibiti a vigneti, cioè una gran parte della zona classica dei vini DOC di Terlano. La cantina, di conseguenza, trasformerà circa 20.000 quintali di uva. Le superfici vinicole si differenziano nel terroir, ma presentano ottime possibilità per la creazione di sinergie per quanto riguarda la viticoltura di qualità e la successiva lavorazione in cantina. “Guardiamo molto positivamente agli sviluppi futuri. Le attività operative di preparazione nei vigneti verranno messe in pratica sin da subito” afferma l’enologo Rudi Kofler.

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