I sommeliers del Veneto scelgono Lison Pramaggiore.

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Vini doc Lison Pramaggiore e carne: i prodotti simbolo del Veneto Orientale si presentano ai sommeliers di tutta la regione, grazie all’iniziativa della Strada dei Vini doc Lison Pramaggiore, il 26 febbraio i sommeliers veneti si daranno appuntamento per conoscere meglio il territorio, noto sin dall’epoca della Serenissima, quando i suoi vini erano chiamati «Riserva del Doge».

La giornata avrà l’obiettivo di fare riscoprire un’area straordinaria, dove l’uomo vive in armonia con la natura, come dimostra l’agricoltura biologica, che proprio qui vede una delle superfici più estese a livello nazionale. Il prodotto simbolo del territorio di Lison Pramaggiore è certamente il vino, che in questi anni ha raggiunto ottimi livelli qualitativi. «Grazie all’impegno delle aziende i vini doc Lison Pramaggiore stanno conquistando crescenti consensi di critica e mercato» afferma il presidente della Strada dei Vini Daniele Piccinin «La dimostrazione è l’interesse dei sommeliers del Veneto, ovvero gli ambasciatori del vino di qualità, che hanno voluto approfondire la conoscenza della nostra denominazione grazie ad una giornata di studio e visita alle cantine del territorio. Il 26 febbraio però non si parlerà solo di vino ma anche dell’altro prodotto simbolo del Veneto Orientale: la carne».

Alle 10 presso il Ristorante La Botte di Portogruaro, avrà infatti luogo il convegno Il taglio e l’utilizzo delle carni meno pregiate in cucina, organizzato dalla Strada dei Vini in collaborazione con Unicarve Veneto. Durante il convegno interverrà il Direttore di Unicarve Veneto per spiegare l’importanza dei tagli minori delle carni nostrane mentre il ristoratore Enzo Manias del ‘Cjasal’ di San Vito al Tagliamento, spiegherà l’utilizzo di questi tagli nella tradizione della cucina veneta.

Un tema originale quanto attuale, che vede al centro la rivalutazione di materie prime tutte da riscoprire. Il convegno sarà aperto anche al pubblico.

Nel pomeriggio i sommeliers visiteranno la cantina Borgo Stajnbech e l’azienda agricola biologica Le Carline, strutture associate alla Strada dei Vini doc Lison Pramaggiore, che offrono turismo del vino di qualità. L’area di Lison Pramaggiore, infatti, sta divenendo sempre più meta enoturistica grazie al lavoro svolto in questi anni dalla Strada dei Vini, che ha saputo creare una rete di relazioni fra i professionisti dell’ospitalità presenti sul territorio e ha promosso la qualificazione dell’accoglienza del consumatore  in cantina.

«Con questa giornata vogliamo fare conoscere i prodotti tipici del Veneto Orientale, già apprezzati dalla Repubblica Serenissima, promuovere l’ospitalità delle nostre cantine che, grazie agli standard definiti dalla Strada dei Vini, stanno divenendo sempre più meta enoturistica», conclude il Presidente della Strada dei Vini Daniele Piccinin.

La collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers del Veneto non finirà con la giornata del 26. Prossimamente, infatti, proprio i sommeliers del Veneto organizzeranno una degustazione di tutti i vini doc del territorio, per selezionare le migliori produzioni di Lison Pramaggiore.

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