Debutto a Firenze per i vini dell’Alto Adige.

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Il mercato italiano resta in primo piano nelle strategie e negli obiettivi dei produttori vitivinicoli altoatesini il cui tour promozionale nel 2008 partirà dalla Toscana. Gewürtraminer, Pinot Nero e gli altri vini autoctoni dell’Alto Adige saranno in degustazione lunedì 3 marzo al Grand Hotel di Firenze dove oltre 40 produttori presenteranno in anteprima l’annata 2007, caratterizzata da una vendemmia anticipata che ha conferito ai vini bianchi un indice di acidità piuttosto basso e che ha prodotto vini rossi di eccellente qualità.

Dalle 15.00 alle 21.00 la degustazione sarà gratuita su invito, dalle 18.00 il pubblico potrà partecipare con un biglietto d’ingresso di soli 10€ a persona. Gli esigenti enoappassionati toscani potranno lasciarsi condurre dai produttori e da esperti del settore durante due seminari, organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier: dalle 18.30 alle 19.30 “Il gewürztraminer e i bianchi aromatici dell’Alto Adige”,  dalle 20.00 alle 21.00 ” I magnifici 4: Pinot Nero, Santa Maddalena, Schiava e Lagrein”.

Firenze come la Toscana rappresenta un mercato molto interessante e offre importanti opportunità per vini freschi, eleganti e aromatici come quelli altoatesini, grazie all’offerta turistica di alto livello della città e all’assenza nel territorio di vini bianchi eccellenti.

L’appuntamento toscano rientra nelle strategie dei produttori vitivinicoli volte a consolidare e incrementare il mercato nazionale, che rappresenta il 19% del totale, e a rafforzare l’immagine dell’Alto Adige non solo come territorio d’eccellenza per i vini bianchi ma anche come regione dove si coltivano ben 20 tra vitigni autoctoni, nazionali e internazionali con la spiccata aromaticità determinata dalle forti escursioni termiche.

Per incrementare il mercato nazionale e internazionale è fondamentale la cooperazione tra i produttori: nella regione infatti sono presenti per lo più piccole aziende, basti pensare che nel 2005 il 27% delle imprese ha fatturato meno di 100.000 euro, mentre solo il 10% ha superato i 5 milioni.

Il vino rappresenta per la provincia autonoma un veicolo d’immagine di primo piano: il 32% dei turisti della regione collega l’Alto Adige al vino e lo riconosce come il secondo prodotto tipico, superato solo dallo speck.

Il 2008 sarà un anno ricco di appuntamenti per i produttori altoatesini che saranno impegnati con degustazioni nelle enoteche delle principali città italiane durante le quali verranno presentati i vitigni autoctoni della provincia e che prevedono importanti momenti di approfondimento e didattica, in autunno invece si rinnova a Roma l’appuntamento con “Aromi da collezione: vini e speck IGP Alto Adige” manifestazione giunta alla sua quarta edizione.

Per maggiori informazioni www.vinialtoadige.com.

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