“Lo gradireste un goccio di Vin Santo”: creato un panel test di valutazione.

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C’è una novità importante in vista dell’appuntamento natalizio di Montefollonico con “Lo gradireste un goccio di Vin Santo”, che si svolgerà sabato 8 e domenica 9 dicembre. La manifestazione, oltre che un momento di riflessione ed approfondimento su un prodotto di nicchia di primissima qualità, premierà anche quest’anno il miglior vin santo artigianale. È proprio in relazione al concorso che si inserisce la novità dell’edizione 2007: per la prima volta a Montefollonico si riunirà una commissione di valutazione organolettica del prodotto (Panel Test) vin santo. La commissione, che si è riunita ieri, venerdì 9 novembre, per la prima volta, avrà a disposizione un laboratorio di analisi sensoriale già attrezzato e funzionante nella sede dell’amministrazione provinciale di Via Massetana a Siena.

Il gruppo di lavoro è composto da Paolo Malacarne, assessore allo sviluppo economico, commercio e agricoltura del Comune di Torrita di Siena; Giovanni Pacini e Serena Rocchi, rappresentanti dell’amministrazione provinciale di Siena per il Servizio bonifica, Forestazione, Progetti Speciali Zootecnia; Carlo Macchi, giornalista; Amedeo Esposito e Umberto Trombelli, enologi; Nicola Masiello, vicepresidente Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori; Mauro Pinzi, Apt Chianciano Terme Valdichiana; Vittorio Innocenti Gonzi, produttore e Dania Masotti, ristoratore.

Attualmente il metodo del Panel Test è utilizzato per valutare le caratteristiche organolettiche dell’olio di oliva, del miele e dei salumi di cinta. L’applicazione di questo metodo al Vin Santo è una novità. Il suo utilizzo per la valutazione dei vinsanti amatoriali, infatti, è solo in fase sperimentale ma potrebbe avere importanti sviluppi futuri. La commissione sta preparando a questo proposito una scheda di valutazione diversa da quelle normalmente usate per i  vini, che sarà consegnata non soltanto ad esperti del settore ma ad un gruppo d’ascolto più eterogeneo, che comprenderà enologi e produttori, ma anche singoli consumatori. Per superare i limiti di una valutazione soggettiva, determinata dalla diversità della soglia di percezione che ogni individuo ha per un particolare stimolo ed ottenere una valutazione il più possibile oggettiva, inoltre, i dati forniti dal gruppo di assaggio attraverso le schede saranno oggetto di un trattamento statistico.

Per partecipare alla competizione nazionale, aperta a tutti quei piccolissimi produttori che fanno vin santo per tradizione, passione e diletto ma non lo commercializzano, le bottiglie dovranno pervenire entro venerdì 30 novembre. I produttori potranno partecipare scaricando il bando dal sito www.comune.torrita.si.it, nella sezione bandi e comunicazioni. I concorrenti dovranno presentare il campione di un’annata scelta a piacere in quantità non inferiore ai 750 cl (bordolesi), diviso anche su più bottiglie. Sulle bottiglie dovrà essere posta un’etichetta con il nome ed il cognome del produttore, il suo indirizzo, il recapito telefonico e l’anno della vendemmia. Il campione di vin santo proposto, inoltre, dovrà essere accompagnato da una breve storia del procedimento di lavorazione. La relazione dovrà essere presentata in busta chiusa e dovrà contenere sul fronte gli stessi dati riportati sull’etichetta del prodotto

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