Nuove etichette, nuove bottiglie e nuovi nomi: tre novità per la cantina Marco Felluga.

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Nuove etichette, nuove bottiglie e nuovi nomi: una triplice novità sul mercato per la Marco Felluga, storica azienda del Collio goriziano, terra d’eccellenza di vini in Friuli Venezia Giulia. Un investimento importante, che intende rafforzare l’immagine e valorizzare maggiormente l’offerta della gamma aziendale.

Le etichette
Una volta ancora, innovazione e tradizione – oltre alla sicura qualità del prodotto – trovano perfetta sintesi nella realizzazione delle nuove etichette della Marco Felluga: il design moderno è piacevolmente contrastato dall’effige del leone di San Marco, simbolo storico dell’azienda e omaggio alla località dove ha sede, l’antica cittadina di Gradisca d’Isonzo fortificata nel ‘400 dai Veneziani nel cuore della pianura friulana per contrastare l’avanzata dei Turchi. Un leone che comunica forza ed eleganza, quale si conviene a un re, per un disegno reso ancora più sofisticato da una fascia color oro (per i vini rossi) oppure argento (per i bianchi), che bene lo evidenzia.

Le bottiglie
Nella costante ricerca di perfezionamento dell’immagine, la Marco Felluga propone, parallelamente, il ritorno, per quanto riguarda i vini bianchi, alla bottiglia borgognotta, mentre i rossi riposeranno nella classica bordolese.

I vini
Nella filosofia della Marco Felluga ogni vino “racconta” il territorio in una simbiosi indissolubile. Per rendere ancora più esplicito questo legame atavico con il terroir, l’azienda ha deciso di battezzare alcuni vini attingendo direttamente alle loro radici sia culturali che geografiche, quali ad esempio le vigne da cui provengono, oppure la lingua e la cultura friulana. Per questo, per il nuovo Collio Pinot Grigio Riserva 2004, è stato scelto il nome “Farra”, dalla località dov’è situato il vigneto (i ronchi di Farra) da cui provengono le sue uve. Si tratta di un vino speciale – il Pinot Grigio è uno dei vitigni che meglio si esprimono nel Collio – tant’è che si è pensato di produrne una riserva. “Abbiamo pensato di crearla perchè riteniamo che il mercato, il pubblico, debbano conoscere l’interessante evoluzione che può avere dopo un anno o più dalla vendemmia” spiega Roberto Felluga. Assieme al Collio Bianco Molamatta, il Farra Collio Pinot Grigio Riserva 2004 è destinato a diventare uno dei vini di punta di tutta la Marco Felluga. Così legato alla storia del Friuli è pure il Collio Pinot Grigio: rimane il nome del vitigno, a cui si affianca il termine “Mongris”, che attinge dalla lingua friulana e gioca con le lettere (vuol dire, infatti, tanto “il nostro Pinot Grigio” che “monovitgno grigio”: due concetti che, fondendosi in un’unica parola, si vanno in realtà a rafforzare entrambi).
Infine, il Collio Merlot assume il nome di “Varneri”: anche in questo caso, un evidente rimando alle radici etimologiche del friulano.

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