Donnafugata: Oscar prezzo-qualità al Tancredi vendemmia 2004.

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Si chiama Premio Internazionale del Vino ma per tutti è l’Oscar del vino. Le luci sulla ribalta si sono accese, sabato scorso al Parco dei Principi di Roma, prestigiosa sede dell’Associazione Italiana Sommelier, per dare vita ad una cerimonia emozionante e suggestiva, ricca di personaggi del mondo del vino ovviamente, ma anche dello spettacolo, dell’informazione e della cultura. Donnafugata era entrata in finale grazie al voto ricevuto da un’Accademia di Esperti, dalla platea di lettori della guida Duemilavini e della rivista Bibenda oltre che dagli enonauti del sito  www.bibenda.it, i quali avevano candidato il Tancredi nella categoria “miglior vino per il rapporto qualità-prezzo”. E il verdetto finale è stato favorevole al rosso siciliano, Oscar al Tancredi 2004 quindi, e con una motivazione che ancora risuona nell’aria del grande anfiteatro del Parco dei Principi: “La famiglia Rallo è abituata a sentir parlare soprattutto del suo Ben Ryè, l’ormai mitico Passito di Pantelleria, capofila di una gamma da capogiro. Qui parliamo di un rosso che è magnifica espressione di un territorio ricco e solare; costo contenuto e grandi numeri – 90.000 le bottiglie prodotte annualmente – consentono di farlo conoscere al grande pubblico che apprezza le seducenti declinazioni fragranti di more, mirtilli e spezie dolci, e la lunga insistenza gustativa di Nero d’Avola e Cabernet Sauvignon passati in botti piccole. Con piatti di cacciagione sarà celebrato il matrimonio d’amore.” “Che dire? – afferma emozionato Giacomo Rallo intervenuto al Premio – Forte è il legame con i nostri consumatori e con quanti hanno creduto ad una Sicilia enologica in grado di catturare il cuore dei winelover più esigenti. Nel Tancredi, qualità e territorio si uniscono per concepire un vino profondamente mediterraneo, avvolgente e ricco di sfumature infinite. E questo riconoscimento rilancia un messaggio importante: si può bere bene, a prezzi giusti e non eccessivi. All’AIS di Roma e a Franco Maria Ricci un grazie di cuore per il loro l’impegno di divulgazione della conoscenza del vino in Italia. Dedico infine questo riconoscimento alle colline di Contessa Entellina che continuano a darci frutti di grandissimo valore enologico”.

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