Con l’intervento degli Enti locali, l’Oltrepò vitivinicolo si fa sistema.

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Vino e territorio, un rapporto strettissimo, basato sul particolare, in cui poco spazio deve essere lasciato alla casualità e all’approssimazione. Oltrepò, porzione di territorio vocata al vino, ma nel rispetto di specificità che originano differenze qualitative e organolettiche anche importanti. Per questo, per amore d’Oltrepò, quest’anno Oltrevini introduce un nuovo strumento di individuazione, dedicando il giusto risalto alle sottozone: la Valle Versa, la Valle Scuropasso, la Valle Schizzola, la Valle Coppa, la Valle Ardivestra, la Valle Staffora… nomi alcuni noti, altri meno, ma che devono essere conosciuti perché finalmente parte di un Sistema. L’intervento diretto degli Enti locali territoriali nella gestione della rappresentatività delle varie zone e sottozone di produzione vuole essere soprattutto questo: un elemento di ordine, un contributo sistematico alla conoscenza e alla qualità, perché Oltrevini sia davvero quel motore di notorietà e visibilità che si propone di essere da quasi quarant’anni, ogni anno migliorando nella definizione dei propri obiettivi e nei risultati.

Il ruolo di Casteggio
Chiamando a raccolta gli Enti locali territoriali per edificare insieme un accordo sistematico capace di far interagire fra loro le sottozone vitivinicole, il Comune di Casteggio ridefinisce il proprio ruolo di catalizzatore, ruolo che non esprime soltanto ospitando una rassegna di livello nazionale come Oltrevini ma ricoprendo una funzione di stimolo e di coordinamento per tutto il territorio.

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