Malvasia Wine & Tour: vino e benessere sono il nuovo connubio delle isole Eolie.

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Il vino allunga la vita, ma stavolta grazie alle applicazioni degli estratti di mosto sulla pelle. La nuova frontiera del benessere è stata illustrata nel simposio organizzato durante la quarta edizione del Malvasia Wine & Tour che si svolge fino a domani a Vulcano, nelle Isole Eolie. A spiegare le caratteristiche delle sostanze contenute nel vino che aiutano a limitare il processo di invecchiamento è stata una delle pioniere della vinoterapia in Italia, Giuliana Cesari, titolare dell’omonima casa vinicola emiliana. “L’idea è nata quando un produttore di profumi ha deciso di realizzare un fragranza al San Giovese, annusando uno dei nostri vini – ha detto Giuliana Cesari – Poi abbiamo registrato il marchio “Vinoterapia al Tauleto” che è diventato anche una linea di prodotti di bellezza”.

Il segreto della vinoterapia è il polifenolo, una sostanza presente nell’uva che, attraverso il processo di fermentazione, viene estratto e lo si ritrova anche nel vino. I polifenoli hanno delle potenti capacità antiossidanti, e con i vari trattamenti della vinoterapia quali lo scrub con le bucce dell’uva, i massaggi con l’olio di vinacciolo, le immersioni nel vino o le applicazioni sulla pelle la liberano dalle cellule morte dandole un aspetto luminoso e giovanile, disintossicano il corpo e stimolano la circolazione.

Un’idea che forse potrebbe essere importata anche nelle Isole Eolie, dove si produce il Malvasia delle Lipari, e dove il turismo di eccellenza è ormai una realtà. “Ci stiamo pensando – ha detto il presidente del consorzio di tutela del Malvasia delle Lipari doc, Nino Caravaglio – La nostra produzione è in grande espansione e nove cantine riescono a concludere tutta la filiera, dalla coltivazione all’imbottigliamento. Sempre più spesso si coltivano uve per produrre anche bianchi e rossi. Lo sviluppo ulteriore sarà dato dalla nostra capacità di fare massa critica  e proporci compatti sul mercato internazionale”.

A stare sempre più attenti alla dieta mediterranea e alle caratteristiche salutari dei cibi italiani sono gli Stati Uniti, il paese dove c’è la maggiore incidenza dell’obesità. “Anche le grosse aziende che fanno della globalizzazione il loro punto forte – ha spiegato Robert Lear, direttore del Los Angeles festival food – stanno adesso molto attente alla salute. Il nostro interesse verso le tipicità italiane e soprattutto siciliane è crescente. Importiamo già moltissimi vostri prodotti, ma stiamo lavorando per imparare la vostra educazione all’alimentazione”.

Un piccolo assaggio della dieta mediterranea e dell’alimentazione all’insegna del benessere sarà offerto ai turisti e agli appassionati che parteciperanno al “Teatro degli Chef”, il momento clou del Malvasia wine & tour, aperto al pubblico. Nella piazza davanti al porto turistico di Vulcano, si svolgerà domani alle 12 un divertente show fra maestri della gastronomia, che quest’anno si cimenteranno nel “Light Cooking Match” dove gli chef dei ristornati della rinomata guida “Le soste di Ulisse” prepareranno un piatto “a ridotto contenuto calorico” con ingredienti eoliani e pesce mediterraneo, alla presenza di esperti giornalisti enogastronomici, medici, nutrizionisti e dietologi, che saranno chiamati a giudicare i piatti realizzati Presiederà la giuria Giancarlo Roversi, noto giornalista e scrittore.

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