Franciacorta e cucina romana conquistano il “Palazzo”.

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Aperitivo a base di Franciacorta alla Camera dei deputati. Questa è l’insolita proposta, che i deputati hanno trovato alla bouvette del loro ristorante, dopo un’intensa giornata di lavori in aula. Un momento di relax condiviso da una grande rappresentanza dei nostri uomini politici che hanno brindato insieme al presidente e al direttore del Consorzio per la tutela del Franciacorta. Tra i primi a fare gli onori di casa un gruppo di deputati bresciani, ad iniziare dall’onorevole Chiara Moroni, che ha promosso l’iniziativa,. Tra gli ospiti anche il Presidente della Camera di commercio bresciana, Francesco Bettoni.

Una serata di piacere, dunque, e anche di attenzione trasversale, condivisa da tutti, verso un’area di produzione vitivinicola come la Franciacorta che, con i suoi vigneti e il suo prodotto d’eccellenza, rappresenta un grande vanto per l’enologia italiana da un punto di vista qualitativo e  imprenditoriale. “Vogliamo dimostrare quanto il prodotto italiano possa competere, e soprattutto vincere, su qualunque altra proposta estera – afferma Ezio Maiolini, Presidente del Consorzio –  e quanta strada può fare, anche velocemente, per imporsi su tutti i mercati”. Aggiunge Adriano Baffelli, direttore del Consorzio: “L’entusiasmo e la partecipazione con cui i deputati hanno accolto la presenza del Franciacorta, dimostra quanto il risultato delle fatiche e dell’intelligenza dei nostri produttori rappresenti oggi un pregiatissimo tassello dello Stile Italiano”.

L’eleganza delle bollicine della Franciacorta ha raccolto un generale consenso tra i maggiori esponenti della politica italiana: tra la bouvette e la prima sala del ristorante i calici di Franciacorta sono stati i protagonisti principali. Ancora una volta si dimostra che il linguaggio della qualità, della valorizzazione di un territorio e soprattutto della capacità di individuarne i reali punti di forza sia in grado di trasferirsi nel prodotto finale dandogli pregio e riconoscibilità e capace di superare qualunque forma di individualismo. Un traguardo che il Sistema Franciacorta ha raggiunto e, soprattutto, sa condividere con chi vuole fare strada insieme, perché la strategia vincente della Franciacorta sta proprio nella capacità di condividere valore e quindi successi.

La serata ha registrato anche una proposta gastronomica all’insegna dello stile e della tradizione gastronomica e dei prodotti romani. Il giovane chef Gabriele Bonci, grande cultore e conoscitore di lieviti e farine, è stato chiamato dal Consorzio per abbinare alla classe e all’eleganza delle bollicine bresciane lo stile ineguagliabile di un prodotto, altrettanto vanto nazionale come la pizza, portato a livelli altissimi di qualità e di gusto. E ancora una volta si è dimostrato come i Brut e i Satèn della Franciacorta siano perfetti con ogni tipo di preparazione gastronomica. Abbinamento perfetto, ancora, con porchetta romana, cucinata da Gabriele, insieme alla coppa e alla proposta di una grande mortadella, accompagnati da un pane, sempre fatto da lui, con un lievito madre di duecento anni. Stupendo il Satèn, il brut esclusivo della Franciacorta realizzato con sole uve chardonnay e valorizzato da un perlage finissimo e delicatamente avvolgente, insieme ai finger food a base di delicatissima crema di ceci e baccalà o ai semplicissimi tortelli al burro e asparagi.

Insomma, una serata all’insegna dei gusti schietti a dimostrazione che classe ed eleganza possono manifestarsi sotto molte forme, ma che si rivelano appieno quando sono il risultato di cultura e applicazione, di passione e perseveranza, di impegno e consapevolezza delle potenzialità che la  terra di Franciacorta ed i suoi protagonisti sanno esprimere.

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